172 CRONOLOGIA STORICA (lei Patricio Ilio, fu preso e relegato nel castello di Papirio, ove il timore lo indusse a farsi prete. Zenone, benché incapace di governare lo stato, credevasi nàto per regger la Chiesa. Per conseguenza nell’anno 482 pubblicò il suo Enotico ossia editto di unione per conciliare i Cattolici e gli Eutichiani : legge che aumentò le turbazioni invece di sedarle. Vi soscrissero tutti i vescovi dell’ impero ad eccezione di un piccol numero, che abbandonarono volontariamente le proprie sedi, 0 furono da quelle scacciati. Intanto i papi, comechè lontani d’approvare l’Enotico, non lo condannarono formalmente, nè imputarono a delitto ai Greci di averlo segnato. Temendo d’irritare P imperatore e di farlo trascorrere a nuovi eccessi, si fecero essi un dovere di rispettare tutto ciò che portava il suo nome, » Ma questa condiscendenza, benché « fosse prudente, come osserva un giudizioso moderno, » autorizzava le usurpazioni degli imperatori sul sacer-« dozio, e traendo seco la confusione delle idee, produ-» ceva che la più parte dei Cristiani non più sapessero chi » fosse il giudice in argomento di Fede. » Nell’anno 484 Verina esiliata da Zenone, fece acclamare imperatore il patrizio Leonzio a Tarso nella Cilicia, e morì l’anno stesso. Il patrizio Ilio, di cui Zenone in ricompensa de’ suoi servigi meditava la perdita, avea preso parte in questa cospirazione. L’anno 4^8 Leonzio ed Ilio, da tre anni stretti nel castello di Papirio dal generai Giovanni lo Scita, furono obbligati acl arrendersi. Essi pagarono colla vita il fio della ribellione, e le loro teste furono inviate a Costantinopoli. Zenone dava credenza agli astrologhi ed agli indovini. Avendoli consultati nell’ anno 49° rapporto al proprio successore, fece morire parecchie persone sopra in-dizii datigli da quegli impostori. Finalmente mori egli stesso di epilessia il g aprile dell’anno 4gJ in età d’anni sessantacinque dopo con regno di diciassette circa tre mesi contando dal mese di febbrajo 474- Zonara assicura che Ariadne di lui consorte, la quale voleva far regnare il proprio amante Anastasio, lo fece rinchiudere in un sepolcro, in cui spirò invocando il suo soccorso e divorandosi le braccia. Egli avea avuto per prima moglie Arcadia che gli diede un figlio, morto nel fiore degli anni a causa delle