DEGLI IMPERATORI ROMANI tore con Carino di lui fratello sui primi giorni dell’ anno 284 dopo la morte del loro padre. Fu ucciso Panno stesso prima del 17 settembre nella sua lcttica nel ritornar clic faceva dalla Persia, per tradimento di Arrio Apro suo suocero, non avendo regnato clic circa otto o nove mesi. Numeriano, fu 1’ opposto di suo fratello per le grandi qualità di cuore e di spirito. Sua moglie per quanto si crede cliiamavasi Alvi a. nel porto di Gessoriacum 0 Bologna per arrestare le scorrerie dei pirati franchi sulla spiagge del Belgico, passato P anno 287 nella Gran-Brctagna vi si fece proclamare imperatore dalle truppe romane clic custodivano quell’isola. Diocleziano c il Suo collega dopo inutili sforzi fatti per assoggettarlo, si appigliarono al partito di cedergli la sovranità di quell’isola, e conferirono, benché con ripugnanza, gli onori della porpora ad un suddito ribelle. Ma non fu durevole la pace accordatagli. Il Cesare Costanzo Cloro avendo intrapreso Panno 292 l’assedio di Bologna, Ca-rausio spedì i suoi vassalli in soccorso della piazza, ed essi caddero in un con Bologna in potere degli assedianti. Costanzo incoraggiato da questo riuscimcnto fece di grandi apprestamenti per riconquistare la Gran-Bretagna. Ma prima clic fossero terminati Carausio fu ucciso 1’ anno 294 da Allctto di lui ministro. Rimangono di questo tiranno parecchie medaglie, che danno molto esercizio alla sagaci-tà degli antiquarii. Se ne conserva una di sua moglie chiamata Oriuna. 292. L. ELPIDIO ACHILLEO, prese la porpora in Egitto, ove regnò per cinque anni. Diocleziano che venne ad assediarlo in Alessandria nel 296 si rese padrone della città l’anno seguente dopo otto mesi di assedio, le diede il sacco c condannò il tiranno ad essere divorato dai leoni. Quasi tutto l’Egitto fu in preda alle proscrizioni e agli omicidii. T. III. 8