DEI DUCIII DEL FRIULI 3a7 loro unione che possedettero cotesto ducato in comune senza la menoma alterazione. L’anno 6a5 eglino si fecero coscienza di rcpristinare Adaloahlo, loro sovrano, che n’e-ra stato spogliato da Arioaldo di lui cognato. Se non che la morte accaduta del primo rese vana ogni loro disposizione. Nell’anno 635 d’accordo con Dagoberto re di Francia, essi penetrarono nel territorio degli Sclavoni, li prostrarono e li resero tributari de’ lor ducati. L’ uno e 1’ altro però fu nell’anno stesso assassinato nella città di Opitergio, ovvero Oderzo, per perfidia del patrizio Gregorio, governatore di quella città ed indi esarca. GRASULFO II per la seconda volta. 635. GRASULFO, dopo la morte de’suoi nipoti Ta-sone e Caccone, si ripigliò il ducato del Friuli, perchè gli altri due suoi nipoti non avevano ancora l’età sufficiente per governare. Per quanto conghiettura Muratori, egli morì l’anno 65i e non il 66i, come pretendono Sigonio e Rossi. V. AGONE. 65i. AGONE, di cui ignorasi la derivazione, fu il successore di Grasulfo. Egli morì nel 665. VI. LUPO. 663. LUPO, la cui origine è del pari poco nota come quella di Agone, gli succedette nel ducato del Friuli l’anno 663. Nell’anno stesso il re Grimoaldo, di lui cognato, gli affidò la reggenza de’ suoi stati mentre recavasi in aiuto del proprio figlio assediato in Benevento. Lupo mal corrispose al suo incarico, e minacciato al ritorno del monarca, gli si ribellò. Grimoaldo che non volea armare i Longobardi contra sè stessi, indusse il kau degli Abati a fargli ragione del ribelle. Peri Lupo 1’ anno 665