DEGLI IMPERATORI ROMANI g5 sciuto che per la pace vergognosa fatta coi Goti, per la persecuzione che praticò contra i Cristiani (l’ottava) e per la peste c gli altri flagelli che furono la punizione della sua crudeltà. EMILIANO. 253. C. GIULIO EMILIANO, nato Panno 207, essendosi fatto proclamare imperatore nella Mesia di cui era governatore, fu riconosciuto dal senato dopo la morte di Gallo. Egli non regnò che soli tre 0 quattro mesi, essendo stato ucciso dai soldati presso Spoletto verso la fine di agosto 253. Esistono ancora medaglie in cui è rappresentato col nome e gli attributi di Ercole il vittorioso, e di Marte il vendicatore (Banduri Numism. p. g4). VALERIANO. 253. P. LICINIO VALERIANO, d’illustre nascita, e fregiato di parecchi titoli, nato l’anno igo, fu proclamato imperatore nella Rezia dalle truppe che conduceva a PRINCIPALI TIRANNI CHE SI SOLLEVARONO NELL’ IMPERO SOTTO VALERIANO, GALLIENO, CLAUDIO e AURELIANO. a53. SULP1ZIO ANTONINO, proclamato imperatore dalle truppe di Siria nel 253, fu ucciso Panno dopo. Vc-desi una medaglia in grosso bronzo battuta in suo onore Panno dell’Era di Emesa 565, cioè a dire di Gesù Cristo 254. 260. D. LELIO INGENUO, governatore di Pannonia c di Mesia, fu riconosciuto per imperatore in coteste prò-