320 CRONOLOGIA STORICA XVII. LIUTI1 RANDO. 712. LIUTPRANDO, figlio di Ansprando, gli succe-delte nel mese di giugno 712. L’anno 728 vedendo l’Italia in procinto di sollevarsi contra l’imperatore Leone Isaurico in occasione del suo editto contra le imagini sacre, approfittò di tale disposizione per eseguir nuovi conquisti. Ravenna, dond’ egli incominciò per tentare sul-1’ istante un gran colpo, gli fu consegnata per tradimento. Poscia si rese padrone delle città della Pentapoli, di Bologna, Osimo nella marca di Ancona e di Feltri nel ducato di Roma, piccola città con un castello di cui presentò la Chiesa romana. S’inganna Saint Marc comprendendo in questo dono parecchie altre piazze, prese allora da Liutprando. L’anno 729 l’esarca Eutichio, eh’erasi ritirato presso i Veneziani, rivendicò mercè loro Ravenna, Classe, e la Pentapoli. Liutprando, informato che il papa aveva contra lui sollevati i Veneziani, si riconciliò coll’esarca per far vendetta di questo procedere, che veniva da lui tacciato d’ingratitudine. Concertarono insieme di recarsi ad assediar Roma, dopo di aver ridotti soggetti i duchi di Spoleto e di Benevento, che milantavano P indipendenza verso il re de’Lombardi. Assoggettati senza difficoltà que’due ribelli, essi comparvero a vista di Roma, la quale non era in istato di loro resistere. Il papa venne ad essi incontro, colla sua eloquenza disarmo il re dei Lombardi, e lo condusse alla Chiesa del Vaticano, ove diede contrassegni luminosi di profonda umiltà e di sincero ravvedimento. Alle sue istanze, il papa levò la scomunica fulminata contra P esarca che gli testificò la propria riconoscenza. Interamente occupato de’mezzi di migliorare i suoi stati, Liutprando nell’anno 734 fece costruire sulla strada Emilia, quattro miglia distante da Moaena, una città, la quale degenerata per le avversità dei tempi, è al presente il borgo di Città nova. Nel 740, questo principe raccolte le sue truppe, marciò contra i Romani per costringerli a consegnar Trasimondo duca di Spoleto, che erasi presso essi ricoverato dopo una seconda ribellione. Egli entrò nel ducato di Roma, prese quattro città, e