degli imperatori romani 49 firn ari tossi nell’anno suo vedovile con Vipsanio Agrippa cui perdette l’anno di Roma 740, poscia con Tiberio figlio di Livia, e colle sue sregolatezze meritò di venir relegata l’anno di Roma 752 nell’isola Pandetaria, ove Tiberio la fece morire di fame l’anno 14 dell’Era Cristiana, avendo avuto da Agrippa suo secondo marito tre maschi e due figlie, cioè C. Cesare morto in Licia il 21 febbraio del-1’anno 4 di Gesù Cristo, L. Cesare morto a Marsiglia verso il 20 agosto dell’anno secondo dell’Era stessa ; Giul. Agrippa nato postumo, principe feroce, esiliato dall’imperatore Augusto nell’isola Planasia; Giulia moglie di Paolo Emilio morta l’anno 28 di Gesù Cristo e Agrippina maritata all’ illustre Germanico nipote di Tiberio. Quattro sono l’epoche che si contano dal principio dell’ impero d’Augusto. La prima è dell’anno secondo del-1’ Era giuliana, 709 di Roma quando dopo la morte di Giulio Cesare venuto egli di Macedonia in Italia, prese la qualità d’imperatore senz’avere alcuna carica della repubblica, e di privata autorità adunò alcuni soldati veterani} la seconda è dell’anno terzo della stessa Era giuliana, 711 di Roma quando dopo morti i due consoli Ir-zio e Pausa egli entrò nel consolato vacante con Q. Pedio il 02 settembre, ovvero quando il 27 novembre successivo fu dichiarato triumviro con M. Antonio ed Emilio Lepido. La terza è del 2 settembre 723 di Roma, quindici dell’Era giuliana, giorno della battaglia d’Azio. La quarta è dell’anno susseguente quando dopo la morte di Antonio e di Cleopatra egli entrò vittorioso in Alessandria il 29 agosto, f'rirao giorno dell’anno egiziano. In tal guisa prendendo a prima epoca, Augusto regnò cinquantotto anni cinque mesi e quattro giorni: essa è quella che sembra seguita dallo storico Gioscffo. Prendendo l’epoca seconda Augusto regnò cinquantacinque anni dieci mesi e ventotto giorni contando dal suo primo consolato, ovvero cinquantacinque anni otto mesi e ventidue giorni a cominciar dal suo triumvirato, e dall’uno di questi termini devono prendersi i cinquantasei annidi durata cui Suetonio, Eusebio, sant’E-pifanio ed alcuni altri danno all’ impero d’ Augusto. Ma l’uso più comune è di contare dalla battaglia d’Azio, con che si hanno quarantaquattro anni meno tredici giorni. T. III. 4