298 CRONOLOGIA STORICA miuciò a rialzarne le mura. Totila si rese padrone di Roma una seconda volta l’anno 549. Egli aveva risoluto di conservarla per se, ma 1’ anno 55a fu disfatto e perdette la vita nel mese di giugno in una gran battaglia data con-tra Narsete. Dopo questa vittoria Narsete rientrò in Roma. Così furono adempiute tutte le predizioni che san Benedetto, giusta san Gregorio il Grande, fatte aveva a Totila. Questo principe aveva regnato circa undici anni. Eroe degno dei maggiori elogi, vigilante, attivo, prudente, generoso, moderato nella prosperità, non ¡sconcertato mai dalle sciagure, zelante pei buoni costumi , egli rialzò il regno dei Goti eh’ era sul pendìo della sua rovina, nè avrebbe avuto bisogno che di una vita più longeva per ristabilirlo nel suo primo splendore. VIII. TEJA. 55a. TEJA, fu eletto re dai Goti, fuggiti alla battaglia in cui perì Totila 1’ anno 552. Questo principe nulla neglesse per rassodare la monarchia vacillante della sua nazione in Italia. Egli sollecitò il soccorso dei Francesi, ma inutilmente: finalmente dopo parecchi fatti di valore perì il i.° ottobre dell’anno 553. Questi fu l’ultimo re degli Ostrogoti, la cui dominazione fu spenta con essolui dopo aver sussistito per sessanta anni dal 493, in cui Teo-dorico si rese padrone d’Italia per la disfatta e la morte di Odoacre. Nondimeno questo popolo dopo la morte di Teja non si tenne già per vinto senza repristino. Guidati dapprima da Aligerno fratello di Teja, poscia da altri capi, fecero essi gli ultimi sforzi per ristabilirsi. Il loro valore occupò ancora per lo spazio di un anno ben molto il generale Narsete. Finalmente 1’ anno 554 perdette Verona e Brescia, due città in cui essi eransi mantenuti, gli uni sgombrarono dall’ Italia, gli altri subirono il giogo e mostrarono la stessa sommissione degli Italiani per l’impero romano.