io8 CRONOLOGIA STORICA scttantasei anni. La sua morte fu compianta da tutti i buoni. Durante la breve durata del suo regno egli fece brillare tutte le virtù che avevano reso illustri quelle di Tito, di Traiano, di Antonino e Marc’ Aurelio. Rinunciando a qualunque passatempo egli si dedicò tutto interamente all’amministrazione della giustizia, al governo e alla difesa dello stato. Tanto fu il suo disinteressamento che distribuì al popolo la maggior parte del proprio patrimonio che ascendeva a circa otto milioni di rendita; fu sì grande la sua deferenza pel senato ch’egli non faceva alcun regolamento se non sovra i consigli di esso, e così semplice la sua maniera di vivere eh’ egli non vestì se non da semplice privato, nè permise all’ imperatrice sua moglie, di cui è ignoto il nome, di portar nè oro nè gemme sulle sue vesti. Egli aveva coltivate accuratamente le lettere prima di montare il trono, ed aveva soprattutto nodrito lo spirito di grandi massime di politica, che lo storico Tacito da cui si faceva gloria di discendere, sparse ne’suoi scritti. Divenuto imperatore onorò la sua memoria, facendo collocar la sua statua nelle pubbliche biblioteche, e ordinando che si facessero ogni anno dieci nuovi esemplari de’ suoi libri a spese del fisco per timore non perissero per trascuratezza de’ lettori. Tal precauzione non valse però a guarentirne alcuni dall’ingiurie del tempo. Questo gran principe ritornava da una spedizione contra gli Sciti che avevano fatta invasione sulle terre dell’impeto, quando fu messo a morte. FLORIANO. 276. M. ANNIO FLORIANO, prese il titolo d’imperatore in Cilicia, morto che fu Tacito di lui fratello uterino, senza aspettare nè l’autorità del senato nè l’elezione dei soldati. L’armata d’ Oriente gli inviò Probo, il quale avendolo sconfìtto due volte lo ridusse ad aprirsi per disperazione le vene verso la metà di luglio, tre mesi dopo la morte di Tacito.