DEI DUCIII D’ITALIA 3o3 stesso ribelle ed usurpò la porpora. Se non clic movendo da Ravenna per recarsi a Roma pel suo incoronamento, venne dalla sua armata posto a morte per via. VII. ISACCO. 619. Il patrizio ISACCO, per quanto credesì fu l’immediato successore di Eleuterio. L’anno 6a5 egli die’asilo al re Adaloald discacciato dai Lombardi, e prese l’assunto di ristabilirlo. Nel 633 venne a Roma e depredò il tesoro di san Giovanni di Laterano per pagar il soldo delle truppe. Morì poco dopo l’anno 638 dopo aver fatto tagliar la testa al cartolario Maurizio che aveva contra di lui sollevati i Romani. Vili. PLATONE. 638. II patrizio PLATONE, sostituì immediatamente, secondo Saint-Marc, l’esarca Isacco. Egli non è conosciuto che dagli atti di papa san Martino, in cui è detto che 3uando venne in Roma il patriarca Pirro (sul principiar ell’anno 646) Platone era esarca d’Italia. Credesi essere stato lui quegli che costrinse poscia quel patriarca a rivocare la ritrattazione da lui fatta in Roma de’propri errori. Platone fu richiamato al più tardi nel 648. IX. TEODORO CALLIOPA. 6/{8. al più tardi. Il patrizio TEODORO CALLIOPA, prese il posto dell’esarca Platone e fu richiamato Panno 649 ( Saint-Marc ).