66 CRONOLOGIA STORICA Egitto , c Siria, e a Roma il cielo si coperse ed oscuro divenne il sole pel corso di più giorni. Nell’ anno dopo Tito si recò nella Campania per riparare ai danni prodotti da quel disastro. Durante la sua assenza un incendio che durò tre giorni consumò il Campidoglio, il Panteon, la Biblioteca di Augusto, il teatro di Pompeo e quantità di altri edifizii. Tito al suo ritorno die’ ordine di ristabilire ogni cosa a proprie spese senza voler nulla dai privati , nè accettar somme che gli venivano offerte a prestito dai re. A quella sciagura tenne dietro una peste sì crudele che non s’ era mai veduto di simile. Secondo ogni apparenza è quella stessa raccontata da Eusebio con trasponimento di data , all’ anno 77. In questo nuovo disastro Tito si comportò da tenero padre, soccorrendo gli uni, consolando gli altri e su tutti vegliando. La beneficenza formava il carattere di questo principe; essa appariva in tutti i suoi regolamenti , e P impero riguardava i suoi ordini come tanti benefizii. Nessuno ignora ciò eh’ egli disse un giorno in che nulla avea fatto : Amici miei ecco un giorno che ho perduto. Ma le sue liberalità erano il frutto di una saggia economia, e non di una prodigalità onerosa pe’suoi sudditi. Lungi di aumentare i tributi e nemmeno di mantenerli sul piede su cui li avea stabiliti suo padre, li diminuì sensibilmente, e ricusò persino i donativi eh’ erano autorizzati dalla pratica. Gli era sì cara la vita dei cittadini ch’egli non bagnossi mai del lor sangue, benché non gli sieno mancati giusti motivi di vendetta: Preferirci piuttosto di morire io stesso che di causare, la perdita altrui ; così parlò in occasione di due senatori convinti di cospirazione contra di lui. Non contento di perdonar loro, gli ammise alla sua mensa la sera stessa dello scoprimento dell’abbominevole loro trama dopo averli avvertiti di nutrire più equi sentimenti a suo riguardo. Tito terminò il famoso anfiteatro, di cui si veggono anche al presente a Roma le magnifiche rovine , e eli’ era stato da» suo padre cominciato. Nel farne l’inaugurazione diede sontuosi spettacoli , tra gli altri un combattimento navale nell’ antica Naumachia. Nel terminar di questi giuochi egli mostrassi triste, e mandava sospiri per certo presentimento infausto che lo angustiava. Per dissipare la malinconia in cui era