3aò' CRONOLOGIA STORICA II. GISULFO. 5go. GISULFO, figlio di Grasulfo, dal padre associato al governo, divenne di lui successore dopo la sua morte. Ma l’anno 611 egli fu ucciso in una battaglia combattuta con tra gli Avari, i quali avevano fatta invasione nel Friuli. Si è questa la prima volta in cui cotesti popoli siensi fatti vedere in Italia. Gisulfo lasciò quattro figli, Tasone, Caccone, Rodoaldo, e Grimoaldo con altrettante figlie, avuti dalla moglie Romilda, la quale, morto che fu il suo sposo, riparò con essi a Forogiulio , ora Cività di Friuli, ed ivi venne assediata dal kan degli Abari. Innamoratasi della persona di questo principe giovine c ben fatto, da lei osservato dall’alto delle mura, gli fece offrire la pace in un colla sua destra. Accettata l’offerta, il kan, già padrone di Forogiulio, die’ sfogo alla sua crudeltà, saccheggiò il paese, e fe’ prigioniera Romilde insieme co’ figli e i primari cittadini. I quattro principini presero per viaggio la fuga, e Romilde per prezzo del suo tradimento venne impalata. Le sue quattro figlie salvarono il lor pudore mercè un sacrifizio capace di raccapricciare chiunque ardisce di avvicinarsene. III. GRASULFO II. 611. GRASULFO, fratello di Gisulfo, tenne il ducato del Friuli, per lo spazio di dieci anni, dopo la morte di quest’ ultimo tanto qual tutore de’ suoi nipoti, quanto in suo proprio nome. Finalmente nell’ anno 621 abdicò in loro favore, con una generosità che ha pochi esempi nella storia. IV. TASONE e CACCONE. 621. Questi due figli maggiori di Gisulfo dopo l’abdicazione del loro zio Grasulfo, entrarono al possesso del ducato del Friuli. Ambi erano Ariani. Fu così stretta la