DEGLI IMPERATORI ROMANI morte di suo padre clic ve Io aveva designato. Ma Galerio che aveva tentato di farlo perire in Oriente prima clic raggiunto avesse Costanzo, non acconsentì di accordargli che il solo titolo di Cesare: » Costantiuo , dice Gibbon , 55 era d’alta statura e di aspetto maestoso•, destro in tutti » gli cscrcizii del corpo, intrepido nella guerra, ailabilc » in pace, ed abituato di buon’ora ad infrenare le pro-» prie passioni. La prudenza temperava in lui il fuoco » della gioventù, c nel tempo che l’ambizione agiva più » fortemente sul suo animo, egli mostravasi freddo e in-» sensibile all’ esca del piacere » . Secondo Lattanzio, il f>rimo uso da lui fatto di sua autorità fu di sollevare dal-’ oppressione il Cristianesimo. Il i.° marzo 607 Erculeo che aveva ripigliata la porpora la diede a Costantino maritandolo con l'austa di lui figlia. Avvicinavasi 1’ istante fortunato in cui la vera religione andava ad assidersi sul trono dei Cesari. Nel 3i 1 0 ¿12 Costantino trovandosi nelle Gallie e marciando alla testa de’suoi eserciti un po dopo mezzodì scorse sotto il sole una croce luminosa con questa inscrizione: Siate vincitore con questo segno. La notte seguente gli apparve in sogno Gesù Cristo collo stesso simbolo, e gli ordinò di farne uno di simile con che combattere i suoi nemici. Il principe ubbidì, fé’ scolpire la croce da lui veduta e la collocò sopra uno stendardo clic fu chiamato il Labarum: voce barbara per quanto sembra, della quale è difficile determinare l’origine: » Era come il legno di una lunga picca coperto d’ oro, fre-» giato c incrocicchiato superiormente da un altro legno » che formava una croce, dai cui bracci pendeva un vc-» lo tessuto in oro, e tempestato di pietre preziose. Sul-» l’apice della croce riluceva una ricca corona d’ oro e » di gioie, nel cui mezzo leggevansi le due prime lettere si greche del nome di Cristo intrecciate l’una nell’altra. » Al di sopra del velo stavano le imagini dell’imperatore » e dei principi suoi figli. A portar questo stendardo fu-» rono scelte cinquanta delle sue guardie più valorose » ( Dinouard ) » . Dappertutto ove comparve le truppe furono vittoriose: giammai colui che lo portava fu nò ucciso nè ferito; tanta era la virtù di quel simbolo! Dopo ciò Costantino determinato di non adorare chc un solo Dio si