DEGLI IMPERATORI D’ORIENTE 241 ze d’oro annualmente: 2.0 che si edificherebbe a Costantinopoli una moschea pei Musulmani: 3.° che vi sarebbe un cadì nominato dal sultano per giudicare delle cose loro. Bajazet non osando di prender Costantinopoli a forza aperta, si proponeva di ottenerla per convenzione. Con tale divisamento costrinse il 4 dicembre 1399 Manuele a darsi per collega il principe Giovanni di lui nipote, figlio di Andronico, sotto promessa fattagli da Giovanni di cangiar seco lui Costantinopoli colla Morea. Ma pel rifiuto che questi fece posteriormente di osservare un tale impegno, Bajazet si apparecchiò di bel nuovo all’assedio della città imperiale. L’anno dopo Manuele passò in Occidente a chieder soccorsi contro i Turchi e se ne ritornò l’anno i4oi coll’unica e frivola soddisfazione di esser stato dovunque accolto con grandi onori. Fortunatamente egli al suo ritorno intese che Bajazet era stato fatto prigioniero da Tamerla-no. I figli intanto del sultano continuavano la guerra contra i Greci. Manuele però riuscì alcuni anni dopo di concludere una pace vantaggiosa con Solimano I, successore di Bajazet. Questo trattato venne rispettato dai sultani Chelebi e Maometto I, i quali succedettero poscia l’uno dopo l’altro e lasciarono respirare nel corso dc’loro regni il Greco impero. Se non che nel 1^3 il sultano Amurath II, sdegnato contra Manuele per aversi dato al partito di Mu-stafà suo zio, che gli contendeva l’impero, venne ad assediare Costantinopoli con un esercito di cencinquantamila uomini. Bidusse in cenere i dintorni della città, e fece ad essa provare quanto la guerra ha di più orribile. Sin allora non conoscevasi in Oriente il cannone; ma lo ado-prò Amurath in questo assedio. Gli effetti di questo micidiale stromento non abbattè però il coraggio dei Greci. Uomini c donne si difesero con ogni possibile valore. Finalmente il 6 settembre dell’anno stesso Amurath levò l’assedio per recarsi a fronte di Chelebi-Mustafà suo fratello, eli’erasi impadronito di Nicea. Manuele concluse nel 1425 un trattato di pace con Amurath, di cui non si conoscono le condizioni. Era appena sottoscritto quando Manuele finì i suoi giorni improvvisamente il dì 21 luglio. Questo principe aveva regnato trentaquattro anni dalla morte di suo padre e vissutone settantasette e venticinque T. III. 16