DEGLI IMPERATORI D’ORIENTE LEONE II detto il Giovine, ZENOJJE e BASILISCO • imperatori di Oriente. 474- LEONE detto il Giovine, figlio di Zenone e di Aliatine, figlia di Leone I, nato verso l’anno 469 (e non 459 come dà a intendere la Cronica di Alessandria), fu dichiarato Cesare e fors’anche Augusto da suo avolo sul finire del 473- Ma a motivo della poca sua età fu ristabilito Zenone di lui padre, morto che fu Leon I. perchè governasse in suo nome. Zenone però non fu contento al titolo di reggente, e prese la porpora di consenso col senato, facendosi dichiarare imperatore nel mese di febbrajo 474- Morto Leone il Giovine nel mese del successivo novembre dopo un regno di dieci mesi, Zenone rimase solo padrone dell’impero. La sua vita sregolata lo rese sì odioso che Yerina sua suocera e Basilisco fratello di Yerina, si maneggiarono per detronizzarlo. Zenone, secondo Pagi, fu nel mese di gennajo 476 discacciato da Basilisco, il quale impadronitosi del trono ne fu lui pure balzato nell’agosto 477 da quello stesso ch’era stato da lui soverchiato. Ma queste date riescono assai sospette a Muratori che oppone ad esse tre leggi pubblicate da Zenone l’anno 47^; la prima del i.° gennajo, la seconda del 20 febbrajo, la terza del i5 dicembre; ciò che dà a lui luogo di credere che la caduta e il ristabilimento di Zenone appartengano l’uno e l’altro all’anno 47^- Che che ne sia, Zenone avendo fatto arrestar Basilisco ch’erasi ricoverato in una Chiesa, lo mandò prigioniero con sua moglie ed i figli in una torre ove morì di fame. Nel momentaneo suo regno Basilisco avea tentato di abolire il Concilio di Calcedonia con enciclica sottoscritta da oltre cinquecento vescovi scismatici, capi de’quali Timoteo Elu-rio e Pietro il Follone. Ma l’opposizione del clero di Costantinopoli e la sollevazione del popolo aveano poscia indotto quel tiranno a ritrattarsi. L’anno 479 scoppiò una nuova congiura formata da Marciano nipote dell’ imperatore di tal nome e cognato di Zenone per spogliarlo dell’impero. Marciano assediò l’imperatore nel suo palazzo, ma abbandonato quasi all’istante dai soldati per le insinuazioni