DEGLI IMPERATORI D’ ORIENTE i63 Ioga il 19 gennaio 379 e gli diede in divisione l’Oriente. Teodosio nutriva gran zelo per la religione Cattolica, e ne die’prova l’anno 38/j col rescritto del 21 gennaio a Ciliegio prefetto del pretorio per discacciar gli eretici da Costantinopoli. Nemico più ancora dichiarato del Paganesimo, incaricò lo stesso prefetto di recarsi in Egitto ed in Siria a chiudere i templi degli idoli ed aggiudicarne le rendite alle Chiese Cattoliche. Qualunque sia stata la brama di Teodosio per vendicar la morte di Graziano, fu costretto dalle circostanze di far la pace nel 384 C°Ì tiranno Massimo. Egli la fece sinceramente, che che ne dica Zozimo, che gli rimprovera, come una debolezza, di averla fatta, e nel tempo stesso lo accusa di aver avuto il pensiero di romperla alla prima occasione. Massimo a vero dire glie ne diede il soggetto co1 suoi nuovi intraprendi-menti contra il giovine Valentiniano. Teodosio ne approfittò per dichiarar guerra al tiranno, il quale dopo molte sconfitte fu preso in Aquileia, e a tre miglia di colà condotto al vincitore, i cui soldati gli mozzarono il capo il 27 agosto 388. Famoso è l’anno 390 pel gastigo crudele esercitato da Teodosio ad istigazione de suoi ministri sulla città di Tessalonica per una spedizione ivi destatasi-, gastigo in cui gli esecutori oltrepassarono i suoi ordini; ed esso è ancora più insigne per la maniera edificante colla quale espiò il suo delitto, e per la condotta saggia e prudente di sant’Ambrogio clic lo separò dalla comunione de’fedeli, e ve lo repristinò solennemente il giorno di Natale dopo otto mesi di penitenza. Teodosio era allora in Milano. Egli rivide Tessalonica nell’anno seguente attraversando la Macedonia verso il finire di luglio e diede nuovi contrassegni del suo pentimento. La città di Costantinopoli, ove rientrò il di 10 novembre dell’anno stesso dopo aver disfatti i barbari, s’accorse che le sue disposizioni erano migliori che per l’innanzi. Nel giorno 6 settembre 394 riportò sul tiranno Eugenio una vittoria che fu tenuta per miracolosa, e lo rese padrone dell’ Occidente. Questo principe coperto di gloria e di buon’opere morì santamente a Milano, il 17 gennaio 3g5 in età di cinquantanni dopo sedici meno due giorni di regno. Egli fu l’ultimo imperatore che abbia posseduto intero l’impero