M CRONOLOGIA STORICA silio di prenderla in isposa. Questi poco delicato intorno il punto di onore vi acconsentì, ripudiò per conseguenza Maria di lui moglie da cui aveva un figlio chiamato Costantino, e consegnò in iscainbio Tecla sua sorella così ambiziosa e più ancora dissoluta di suo fratello. Basilio rimasto solo possessore del trono per la morte di Michele si mostrò degno di occuparlo. Dacché non gli costò più nulla per essere virtuoso, egli non conservò che le buone sue qualità. Pochi giorni dopo il suo incoronamento, scacciò Fozio dal suo posto, e richiamò sant’ Ignazio. Tutto intento al bene dell’impero riformò gli abusi che si erano introdotti nella giudicatura e nelle finanze sotto il regno precedente, sollevò i popoli oppressi, e ristabilì la disciplina nelle armate. Ma morto il patriarca Ignazio nel 877, l'ozio, a cui il ritiro non aveva attutata l’ambizione, si die’ ai maneggi per rimontare sul soglio da cui lo si avea fatto scendere, nè lavorò indarno. L’imperatore lusingato di una genealogia fabbricata da quest’ impostore per farlo discendente dagli Arsacidi, gli die’ asilo nel palazzo di Magnaurio, lo ammise nel suo consiglio, gli affidò l’educazione de’ suoi figli, e gli lasciò ripigliare le funzioni episcopali. Basilio nelPanno 880 dopo aver vinto i Sara-cini in Oriente e nell’Italia, non potè impedir loro di devastare il Peloponneso, e di terminar il conquisto della Sicilia colla presa di Siracùsa che fu difesa dagli abitanti in mezzo a tutti gli orrori clic può esperimentare una città assediata. Un accidente accaduto a questo principe alla caccia, e che viene diversamente raccontato, gli causò una febbre che lo tolse di vita il i.° marzo 886 alla fine di un regno di diciotto anni, cinque mesi c sei giorni dopo la morte di Michele III. Dalla sua seconda moglie egli lasciò tre figli, Leone ed Alessandro che furono di lui successori, e Stefano poscia patriarca di Costantinopoli. Ad esempio di Giustiniano, Basilio avea fatto Panno 877 una compilazione di leggi in quaranta libri. 11 suo successore ne aggiunse altri venti. Questi sessanta libri, conosciuti sotto il nome di Basilischi, servirono di norma alla giurisprudenza dell’impero Greco sino alla sua distruzione. Si ha inoltre di questo principe una piccola opera clic ancora sussiste sotto il titolo di Avviso al principe Leone.