DEGLI IMPERATORI ROMANI ^5 presero ad arbitro delle controversie che insorgevano tra esse. La sua morte prodotta da indigestione causò un dolore universale. Egli avea sposata Faustina d’illustre nascita ma di vita sregolata. Morì questa principessa 1’ anno 141 lasciando del suo maritaggio Galerio Antonino mor* to prima del padre, e Faustina sposata a Marc’ Aurelio. Antonino fece decretare gli onori divini a sua moglie dopo morta, come avea fatto pel suo predecessore. Quale idea dunque avea questo principe della divinità se l’attribuiva a personaggi così perversi? L’imperatore Giuliano benché di lui ammiratore non potè trattenersi dal biasimarlo e di metterlo su questo punto in ridicolo. Gli storici lo rimproverarono pure del suo ignominioso assoggettamento a concubine che disponevano a lor talento degli onori e delle cariche dello stato a favore de’ sudditi anche i più indegni. Sotto il suo regno cominciò ad abolirsi tra i Romani 1’ uso di bruciare i morti, e si repristinò quello di seppellirli come usarono maisempre gli Ebrei cd i Cristiani. Macrobio che fioriva al principio del V secolo, assicura (Satura. 1. VII) che al suo tempo 1’ abbrucciare i cadaveri era già caduto in dissuetudine. DUE IMPERATORI PER LA PRIMA VOLTA. I. MARC’ AURELIO. 161. M. AURELIO ANTONINO, dell’antica famiglia degli Annii, nato il 26 aprile 121, allevato dal filosofo Diognete, fu adottato da Antonino nel giorno stesso in che Antonino lo era stato da Adriano; dichiarato Cesare l’anno dopo e proclamato imperatore il 7 marzo 161. Presso a montar sul trono egli mostrò tristezza. Richiestone da sua madre'del motivo; e come non volete ch’io sia triste se passo a regnare! Questo principe fece guerra ai Parti col mezzo de’ suoi generali, e la fece poi in persona con-tra gli Svcvi i Quadi ed i Marcomani ; popoli che tennero molto esercitato il suo valore. Egli morì a Sirmico il 17