DEGÙ IMPERATORI D’ORIENTE 187 fece una guerra fortunata contra gli Slavi obbligandoli a fornirne trentamila cui incorporò nelle sue milizie. L’anno (x)5 vedendosi detestato per le sue sregolatezze c le sue estorsioni ordinò al governatore di Costantinopoli di far nottetempo una carnificina generale del popolo, cominciando dal patriarca, ma venne nella notte stessa detronizzato dal patrizio Leonzio. 11 popolo voleva che fosse posto a morte, ma Leonzio si contentò di fargli tagliar il naso e le orecchie, e poscia mandollo in esilio nel Chersoneso. Giustiniano fuggito di costà andò a porsi tra le braccia del cagan ossia capo dei Turchi chiamati Cha-zars, che gli diede in matrimonio sua figlia Teodora. Ma non trovandosi malgrado questa parentela in sicuro , egli chiese un ritiro a Terbellis re dei Bulgari, che lo ricevette onorevolmente e gli promise di ristabilirlo. LE 0 N Z [0. 6g5, LEONZIO, fu dichiarato imperatore tosto che ebbe spogliato Giustiniano. Egli aveva fatto guerra in Oriente con molto buon successo, ed era stato allora nominato governatore della Grecia con ordine di partire il giorno stesso. Leonzio inviò in Africa il patrizio Giovanni, gran capitano, che ritolse Cartagine ai Musulmani l’anno 697; i quali però vi rientrarono l’anno dopo. Così si spense in Africa il dominio dei romani che avevano tenuto dall’anno 608 di Roma, epoca della presa di Cartagine fatta da Scipione. Dopo questa perdita non osando l’esercito romano di ritornare presso Leonzio, proclamò imperatore Absimare cognominato Tiberio. Egli venne a Costantinopoli, prese Leonzio, gli fece tagliar il naso e lo relegò nel monastero di san Dalmazio dopo tre anni di regno. ABSIMARE TIBERIO. 698. ABSIMARE, fatto imperatore P anno 698 dalla flotta che ritornava d’Africa dopo la latal spedizione cou-tra i Musulmani regnò sette anni, sino alla fine del 705,