DEGLI IMPERATORI D’OCCIDENTE 143 praticavasi di coprir con una gualdrappa quadrata il dorso del cavallo, come vedesi nella statua equestre di Antonino eh’è ancora al presente in Campidoglio, e sovente anche cavalcavasi a bisdosso. GRAZIANO. 375. GRAZIANO, figlio di Valentiniano e di Severa, nato a Sirmico il 18 aprile o il a3 maggio 359, educato dal celebre Ausonio, fatto Augusto da suo padre il 24 agosto 367 senza esser passato per la trafila di Cesare, gli succedette in età di anni sedici e mezzo il 17 novembre 375. La prima cosa eh’ egli fece sul trono fu di richiamar sua madre Severa dall’ esilio a cui era stata condannata dal suo sposo. Egli la repristinò in tutti gli onori del suo grado , e siccome era donna di molto spirito c criterio, faccvasi egli un dovere di consultarla e di adottare i suoi consigli. Ma non fu sempre fedele a questa legge, che certamente il generai Teodosio, onore c sostegno dello stato, fu posto a morte all’insaputa di quella principessa l’anno 376 per un ordine sorpreso alla religione di Graziano, nella capitale dell’Africa, cui Teodosio avea di fresco conservata all’impero. L’anno 378 Graziano segnalò il suo valore contra gli Alemanni chiamati Lenziensi, il cui territorio stendevasi verso la Resia. La battaglia ch’egli vinse contro di essi segui nella pianura di Argentarla, oggidì il villaggio di Ilarbourg dirimpetto a Colmar. Divenuto nell’anno stesso padrone dell’Oriente attesa la morte di Valente, promulgò una legge per far cessare la persecuzione degli Arianni^ e richiamò dalla Spagna Teodosio il figlio eh’crasi ivi ritirato dopo la morte di suo padre, associandolo all’impero il ig gennaio 379, e dandogli l’Oriente con una porzione dell’Illiria . Graziano amava sinceramente la religione. Nell’ anno 38a diveder fece il suo zelo contra il Paganesimo col far atterrare l’altare della Vittoria situato nella sala del senato; monumento al quale la superstizione avea annesso il destino delPimpero. (Costanzo l’avea di già distrutto-nel 357, ma era stato repristinato da Giuliano). Graziano fece più