DEGLI IMPERATORI D’ORIENTE ROMANO III detto ARGIRIO. 1028. ROMANO Argino, di famiglia antica ed illustre, succedette il 12 novembre 1028 a Costantino. Egli aveva allora cinquantacinque anni. Avendo portato la guerra contra i Saracini, fu disfatto nel i3 aprile io3o, ciò che gli causò una melanconia di cui i suoi popoli provarono i tristi effetti. Ma poscia riparò la sua sconfitta con parecchie vittorie riportate contra gl’ infedeli, e col conquisto di molte città tolte ad essi. Romano fece molto bene nel corso del suo regno che fu di soli cinque anni, e circa sei mesi. Zoe sua moglie ne abbreviò il corso per elevare al trono un cambista e falso monetario, chiamalo Michele cui ella erasi abbandonata. Questa principessa dissoluta fece affogare il proprio consorte in un bagno I’ 1 1 aprile io34 dopo avergli fatto amministrare un veleno che pe’suoi desiderii agiva troppo lentamente. MICHELE IV detto I’AFLAGONIO. io34- MICHELE, detto Paflagonio, quel vile cambista , adultero di Zoe, sposóssi ad essa, fu riconosciuto imperatore ed incoronato I’11 aprile io34, il giorno stesso della morte di Romano. Poco adatto pel governo, egli ne lasciò la cura all’ eunuco Giovanni di lui fratello , che non degnò nemmeno di dividerlo con Zoe. Questa principessa delusa nelle sue speranze, volle vendicarsene, ma allora non vi riuscì. Michele non mancava di valore, e ne die’^rove nel ic>4t in una spedizione fatta con successo nella Bulgaria, benché affetto d’idropisia già inoltrata, per reprimere una ribellione eh’ era ivi insorta. Ogni sera egli andava a letto in così cattivo stato che già pensava-si non fosse più per alzarsi, ma alla domane al romper del giorno lo si vedeva alla testa della sua armata. Frattanto Michele era agitato da rimorsi, i quali uniti alle sue infermità lo fecero cadere in demenza. Ebbe per altro de’lucidi intervalli ne’quali operò molte cose edificanti ed utili. Finalmente egji prese il partito di abdicare e ritiros-