CRONOLOGIA STORICA N I C E F O R O. 802. NICEFORO, patrizio e gran tesoriere, fu proclamato tumultuariamente imperatore il 3i ottobre 802 e incoronato il giorno dopo. Egli era manicheo ed iconoclasta. I suoi costumi corrotti del pari della sua dottrina, lo fecero bentosto detestare da’suoi sudditi. Nell’anno 8o3 il patrizio Bardane, cognominato il Turco, generale dell’armata d’Asia, si vide costretto dalle sue truppe ad accettare l’impero. Ma sentendo orrore di far versare il sangue de’Cristiani per causa sua, egli abdicò quasi subito volontariamente e prese l’abito monastico; ma questi salvocondotto non lo guarenti dal risentimento di Niceforo che gli fece cavar gli occhi contra il datogli giuramento. Niceforo per determinar i limiti del Greco impero dal lato di Occidente fece in quest’anno stesso 8o3 col mezzo dei suoi ambasciatori un trattato con Carlomagno che lo lasciò godere della parte Orientale di ciò che appellasi oggidì il regno di Napoli e di Sicilia. Con questo trattato egli assicurò la tranquillità dell’ impero Greco sovra una delle sue frontiere. Ma egli aveva vicino all’Oriente un’altro Carlomagno nella persona del califfo Haroun Raschild, cui era egualmente di suo interesse di destreggiare. Invece che prendere un tale partito, Niceforo osò motteggiarlo ridomandandogli in una lettera piena di alterigia e di minaccia il danaro che s’era fatto dare dall’ imperatrice Irene per accordargli la pace. Haroun gli rinviò la lettera con questa apostilla. Io stesso vado a darvi la mia risposta. Nell’istante partì, attraversò l’Asia come un lampo, e s’avanzò sino ad Eraclea in Bitinia, tutto ponendo a fuoco e a sangue. Niceforo tanto pronto a spaventarsi quanto era Haroun a spaventare e più debole d1 Irene, si adattò per ottener la pace a pagare un annuo tributo. Ma non potendo risolversi a mantenere la data parola, obbligò colla sua infedeltà il califfo a ritornare sulle terre del-1’impero, nei tre anni consecutivi. Finalmente nell’anno 806 ridotto alle estremità fe’ con Haroun un trattato col quale si assoggettò al contributo di trentatremille mo-