92 CRONOLOGIA STORICA un ufficiale chiamato Filippo. La dignità di prefetto del pretorio che lasciò vacante questo grand’ uomo, fu imprudentemente conferita all’autore della sua morte. Ne usò Filippo come di un gradino per pervenire con un nuovo delitto all’impero. Gordiano nell’anno avendo battuto per la seconda volta Sapore presso Resario nella Mesopo-tamia ne ritornava trionfante, quando ad un tratto mercè gli artifizii di Filippo mancarono i viveri alla sua armata. Questa mancanza occasionò una sedizione in mezzo la quale vuoisi sia stato Filippo associato all’ impero. Chiese Gordiano che si lasci a lui intero il comando, ma non potè ottenerlo. Egli aringo l’armata perchè fosse eguale tra essi il potere, nè meglio gli riuscì, supplicò che gli si lasciasse il titolo di Cesare e gli venne negato; domandò di esser prefetto del pretorio e si rigettarono le sue inchieste; finalmente perorò per la propria vita e venne trucidato presso il confluente del piccolo fiume d’Aboras e dell’Eufrate, verso il mese di marzo 244. Questo principe aveva tutte le qualità per farsi amare e stimare; perciò venne estremamente compianto. FILIPPO. 244. ¡VI. GIULIO FILIPPO, nato da un capo di masnadieri nell’anno 204 a Bostres nell’Arabia, prefetto del pretorio, costrinse i soldati, dopo aver fatto assassinare Gordiano, ad eleggerlo imperatore il 10 marzo 244- Filippo era Cristiano, giusta Eusebio, seguito da san Girolamo , san Cristoforo, Paolo Orosio ed altri. Questo scrittore racconta che passando per Antiochia dopo aver fatta la pace coi Persiani onde recarsi a Roma, volle intervenire alle preci che si recitavano in Chiesa la vigilia di Pasqua, ma che il vescovo san Babila sapendo ch’egli era reo della morte di Gordiano, lo fermò e gli negò l’ingresso, e che Filippo sottomettendosi umilmente al divieto del vescovo, fece la confessione de’suoi delitti e accettò la penitenza. Se non che Eusebio riporta questo aneddoto soltanto sovra una voce di cui non si conosce garante : Fama est, così die’ egli. D’altronde lo stesso Eusebio,