68 CRONOLOGIA STORICA effetto di naturale antipatia. I dotti furono pure partecipi ile’suoi cattivi trattamenti. Egli se la prende.va in ispezieltà contra gli storici, per esser essi i giusti dispensatori della gloria presso la posterità. Ingrato verso coloro che reso gli aveano i più importanti servigi, accolse freddamente nell’anno 85 il celebre Agricola suocero dello storico Tacito, che ritornava vittorioso d’Inghilterra e di Scozia da lui per la più parte assoggettate all’ impero romano; e forse senza il timore di una sedizione egli avrebbe posto nel novero delle sue vendette una testa tanto preziosa allo stato. Tirisi un velo sull’ infamia delle sue voluttà. Il vizio eh’ eguagliava e forse superava tutti gli altri suoi era l’orgoglio. Quest’anima di fango, questo verme di terra voleva e richiedeva che lo si appellasse signore e divino in tutte le istanze che se gli presentavano. Nonostante benché affatto corrotto fece, per quanto ne racconta Ammiano Marcellino, una legge degna di gran principe, colla quale proibiva sotto le maggiori pene di mutilare i fanciulli e di farli eunuchi. Odiato universalmente senza poter dissimularlo a sé stesso prendeva tutte le precauzioni imaginabili per porsi al coperto della pubblica vendetta. Fu il 18 settembre dell’anno 96 assassinato dai congiurati, capo de’quali era Stefano di lui sovraintendente. Domiziano avea regnato quindici anni, e cinque giorni, vissutone quarantaquattro, dieci mesi, e ventiquattro giorni. Domizia Longina sua moglie figlia del celebre Domizio Corbellone, avea ella stessa tramata la congiura in cui egli perì. HERVA. 96. COCCEIO NERVA, nato a Narni nell’Umbria, il 17 marzo dell’anno 32 di Gesù Cristo, e originario di Creta, fu dichiarato imperatore il 18 settembre dell’anno 96. Egli non regnò che sedici mesi, e nove giorni, essendo morto il 27 gennaio dell’anno 98. Tutti gli storici fanno encomio alla dolcezza del suo carattere, e all’equità del suo governo. Questo principe amava la decenza de’co-stumi. Annullò la legge che sulla domanda dell’imperator