37fi CRONOLOGIA STORICA e la Macedonia. Crumne foce offrire di rannodare l’alleanza conclusa con Cormcs a due condizioni ; la prima di restituire i disertori tanto i Bulgari ch’eransi rifuggiati sulle terre dell’impero, e avevano ricevuto il battesimo, 3uanto i Greci che fatti prigioni avevano rinvenuto mezzo i salvarsi: la seconda che i mercatanti Greci, i quali si recavano per oggetto di commercio in Bulgaria, facessero la dichiarazione delle loro mercanzie per pagare la tassa che verrebbe ad essi imposta sotto pena di confisca. AI che ricusandosi l’imperatore, egli nel mese di ottobre dell’anno stesso rientrò nella Tracia, prese Debelt, ed espugnò per assalto Mesimber il 2 novembre, terminando di rovinare quella provincia. Nel mese poi di febbraio 813 egli sconfisse l’imperatore, e nel 22 luglio successivo al primo urto mise in rotta il suo esercito nelle pianure di Adrianopoli mercè prodizionc di Leone l’Armonico , che era il generale delle truppe imperiali. Le quali sconfitte resero Michele soggetto eli disprezzo agli occhi de’ suoi popoli e somministrarono occasione ad una rivolta che trascinò seco la sua deposizione. Allora Crumne superbo delle ottenute vittorie avvanzossi sino alle porte di Costantinopoli; e videsi dall’ alto delle mura questo principe idolatra immolar uomini ed animali, non che praticare altre superstizioni usitate presso i Bulgari acciò rendere a lui favorevoli i suoi Dei. Leone 1’ Armenico , novello imperatore, lo indusse ad una conferenza, in cui tentò farlo perire. Ma salvatosi Crumne non senza riportare qualche ferita, vendicò una tale perfidia col saccheggio dei dintorni di Costantinopoli dal Bosforo sino al Ponto Eusino, e sino al Chersoneso Tracio. Nel suo ritorno egli s’impadronì di Adrianopoli cui suo fratello da qualche tempo teneva assediata, e di là condusse in Bulgaria gran numero di prigioni. Crumne ritornò in Tracia nel corso dell’inverno, e valicato il fiume Rhigias, attaccò Arcadiopo-li, città ricca e popolata' sulla sponda sinistra di questo fiume la prese , mandò ne’ ferri tutti i suoi abitatori e li fece passare ne’ suoi stati coi loro effetti e le mandrie. Tale escursione non era che il preludio di una spedizione più importante. Determinato di perire 0 di prender Costantinopoli sfogare il proprio risentimento