58 CRONOLOGIA STORICA provincic, di estorsioni e confische da lui fatte sui privati. Queste vie odiose gli servirono egualmente per la costruzione di un palazzo, la cui estensione valeva una città, e la magnificenza superava quanto avea in tal genere esistito fin allora. Ciascun anno di Nerone era contrassegnato da qualche tratto di crudeltà. Nel 12 aprile dell’ anno 65 scoperta una congiura formata contro di lui da' Calp. Pisone, famoso scioperato, prese da ciò occasione di far morire gran numero di personaggi distinti, di cui parecchi non s’aveano avuta parte alcuna in quel delitto. Tra i primi contasi il celebre Lucano, di cui Nerone era rivale nella poesia. Tra gli ultimi fu compreso il filosofo Seneca di lui precettore cui rimeritò delle cure della sua educazione obbligandolo a farsi aprire le vene. Poppea sua seconda moglie o piuttosto sua concubina da lui tolta al suo sposo Ottone, perì non guari dopoi da un calcio che gli diede Nerone mentr’era incinta. E degna di ri-cordazionc la mollezza di questa principessa. Cinquecento asinelle le fornivano ciascun giorno un bagno di puro latte. Nell’anno 66 Podio alla virtù portò Nerone senz’altro motivo a far morir Peto Trasea e Barea Sorano, due uomini al lor tempo i più stimabili. Corbulone celebre per le sue vittorie sopra i Parti non avea del pari altro delitto a’suoi occhi che quello del suo merito. Nell’anno 67 sentendo a Corinto l’ordine che erasi dato di assassinarlo, prevenne il colpo con una morte volontaria. Infinite altre persone furono la vittima de’ suoi furori. Non vi fu mai bestia feroce più di questo abbominevole principe sitibondo di sangue, e il pudore rifugge dal racconto delle sue sregolatezze che oltraggiano la natura in tutte le guise. Le sue follìe e le sue stravaganze non rivoltavano meno la retta ragione. Videsi nella sua persona il capo dell’impero, il padrone del mondo declamar dalla scena cogli istrioni, contendere ai musici il premio del canto, senza possedere nè il talento drammatico, nè 1 lcnocinii della voce. Lo si vide a disfidare nel circo con eguale meschino successo i cocchieri nell’arte di guidare un carro. Lo si vide querelarsi in pubblico al morir della sua scimia, e fare enorme spesa pe’suoi ridicoli funerali. La divina giustizia fulminò finalmente questo mostro , il più orrendo