468 CRONOLOGIA STORICA bracciare la religione Cristiana e farsi battezzare. Il signor di Joinville sembra porre cotesto viaggio d1 Aitone prima dell’arrivo di san Luigi in Cipro, dicendo, ch’egli ottenne allora dal kan un grosso rinforzo con cui sconfisse il sultano di Cogni, e si liberò dal tributo ch’era obbligato pagargli; al che aggiunge questo storico che la fama di tale vittoria trasse in Armenia molti Cristiani, de’ quali non s’ ebbe più nuova. Ma Mangou non sali al trono che nel ia5i. In tal guisa lo storico di san Luigi confonde i tempi, o dev’essere interpretato favorevolmente. Il Tartaro fattosi battezzare da un vescovo Armeno co’ primari della sua corte, spedi suo fratello Houlagou alla testa di un esercito, contra il re d’ Armenia a far guerra sì a lui che ai Musulmani dei dintorni. Essi cominciarono dal distruggere gli assassini; poi penetrando negli stati del sultano d’Aleppo, fecero grandi progressi che avrebbero potuto spingere ancora più lungi, se la morte di Mangou avvenuta l’anno I25q non ne avesse richiamato il fratello in Tartaria. Clemente IV, vedendo nell’anno ia65 la decadenza degli affari de’Cristiani nella Palestina, scrisse al re d’Armenia per indurlo a prestar loro soccorsi; ma non consta quale effetto s’abbia avuto cotesta lettera. Due anni dopo Aitone mandò truppe nella città di Antiochia minacciata d’assedio, nè gli stessi suoi stati furono al coperto delle scorrerie dei Saraceni; poiché mentr’era egli presso i Tartari colle forze del suo regno, il sultano il’ Egitto, profittando dell’occasione, fece partire uno de’suoi generali alla testa di un’armata per irrompere nell’Armenia. I figli di Aitone si fecero un dovere di ripulsar gl’infedeli, e perciò assoldate subito delle truppe, presentaron-gli un combattimento, il cui esito non corrispose al loro valore, gli Armeni essendo rimasti sconfitti. Leone primogenito di Aitone, fu fatto prigioniero, e l’altro detto Tho-ros, perì nell’azione. Una tale vittoria die’ agl’ infedeli la facilità di scorrere l’Armenia, ove commisero guasti orribili. Aitone ritornò in fretta in ajuto de’propri stati , ma non avendo potuto ottenere soccorsi dai Tartari, fu costretto di accomodarsi alle circostanze, e stipulò col sultano una tregua riscattando suo figlio in cambio di quattro piazze cedutegli da Aitone. Ciò sembra avvenuto ver-