DEGLI IMPERATORI D’ORIENTE i73 sue sregolatezze. Zenone era un mostro e nella sua persona e nel suo carattere; contraffatto, coperto di pelo dalla testa ai piedi clic lo rassomigliava ad un satiro, di cui aveva la lubricità. Per far fronte alle eccessive spese in cui s’immerse nella sua dissolutezza, egli esigette tanti tributi in danaro come se avesse dovuto sostenere guerra contra tutte le potenze di Asia e di Europa. Non meno crudele che voluttuoso, egli contò per nulla la vita dei cittadini tosto che gli divennero sospetti ovvero temette di esserne offeso. D’altronde timido e vile non si mostrò mai alla testa delle armate ed avvilì la maestà dell’ impero, domandando ai barbari umilmente la pace. ANASTASIO I. 491. ANASTASIO DICORIO, nativo di Epidamne 0 Duras nell’Illiria, acclamato imperatore dopo la morte di Zenone dal senato e dall’armata, fu incoronato 1’ 11 aprile 491 in età di sessant’anni. Questa cerimonia incontrò a tutta prima qualche difficoltà. Siccome egli era fortemente sospetto d’eresia, il patriarca Eufemio prima di conferirgli il diadema lo obbligo di sottoscrivere una professione di Fede ortodossa colla promessa di proteggere i decreti del Concilio di Calcedonia. Il suo innalzamento all’ impero destò sorpresa. Esso fu l’opera di Ariadne, la vedova di Zenone da lui sposata. Prima di giugnere a questa dignità suprema era stato ascritto nel clero di Costantinopoli, ed eletto, non però consacrato, patriarca di Antiochia. Sin d’allora aveva adottati gli errori di Eutichide e del Manicheismo, lo che indusse in seguito il patriarca Eufemio a far atterrare a Costantinopoli la cattedra da cui egli aveva insegnato (Villoison Anud. Graeca T. II {>. 3o ). Anastasio collocato sul trono imperiale, divenne 0 stromento della divina giustizia, e usò di tutto il suo Sotere per proteggere gli eretici dai quali era stato scotto. Scaltrito, crudele e vile, egli ingannò il popolo colla sua ipocrisia, perseguitò col fanatismo i buoni vescovi, fomentò le sedizioni per mire di politica, e non vinse i suoi nemici che con bassezze, 0 per l’abilità de’suoi ge-