82 v CRONOLOGIA STORICA cliirc i suoi soldati e di affezionarseli vieppiù (V. all’ar-ticolo di Negro il trattamento usato a Bisanzio ). Egli meditava al tempo stesso la più terribile vendetta contro di Roma, ove sapeva aver avuto Albino un potente partito. Ritornato in questa città proruppe in senato contra la memoria di Albino, condannò a morte molte persone illustri per sostituirli nelle loro facoltà, ed associò all’impero i suoi figli. L’anno ic)8 marciò contra i Parti. Dopo averli vinti ritornò a Roma l’anno 20:5 e celebrò l’anno dopo i giuochi secolari. Questo principe non tollerava di essere impunemente ingannato. Nell’ anno 204 o 2o5 il 22 gennaio egli fece porre a morte Plauziano suo favorito ministro e suo cognato per aver abusato della sua confidenza, come avea fatto Seiano di quella di Tiberio. L’età e i morbi non affievolivano punto in Severo la vigoria dello spirito nè l’ambizione di segnalarsi coll’armi. L’anno 208 portò la guerra, benché gottoso, nella Gran-Bre-tagna, e fece ivi costruire l’anno 210 una gran muraglia onde dividere i suoi conquisti dal rimanente dell’ isola. Alcuni nondimeno pretendono eh’ egli non altro abbia fatto che riparare il baluardo di terra cui Adriano avea fatto erigere da Nevvcastle sino a Carlisle: fu questa l’ultima ■tua spedizione. L’anno 21 ! nel dì 4 febbraio egli morì a Yorck pel dolore causatogli dalla scellcraggine del suo primogenito che avea voluto attentare alla sua vita in una marcia in cui lo seguiva alla testa dell’armata. Severo allora avea sessantacinque anni, nove mesi, e venticinque giorni, e il suo regno era stato di diciassette anni, otto mesi, e tre giorni. Le sue ceneri vennero trasportate a Roma in un’urna d’argento (Sparziano). Egli avea sposata, i.° Marzia di cui s’ ignora la nascita, 2.0 Giulia Domna figlia di Giulio Bassiano sacerdote del sole in Emesa.nella Fenicia, da cui ebbe i due imperatori che succedettero ad Albino. Giulia principessa egualmente bella spiritosa e piacente cattivò il suo sposo colle sue attrattive, gli prestò servigio co’suoi consigli e lo disonorò colle sue dissolutezze. Ritiratasi in Antiochia mentre il suo primogenito faceva guerra in Oriente si lasciò morire di fame l’anno 217 dopo la morte di questo principe per l’ordine che le avea dato Macrino di uscire temendo il suo