4*4 CRONOLOGIA STORICA Si vide alla loro testa il re di Gerusalemme, che dall’eccessiva sete pareva poter appena trarre il fiato. Il re gli fece sull’istante dar a bere temendo di perdere colla sua morte il riscatto che da lui sperava. Lusignano dopo essersi dissetato voleva render lo stesso ufficio a Rinaldo di Chàtillon che gli era a lato e gli presentò il nappo. Ma Saladino vi si oppose, scagliò a Rinaldo rimbrotti sulle perdite che gli aveva fatto provare, e finì col pugnalarlo di sua mano. Lo stesso destino subirono sotto i suoi occhi e per suo ordine tutti i cavalieri dell’ Ospitale e del Tempio che ivi trovavansi. Gli altri prigionieri furono mandati nelle prigioni di Damasco sotto scorta che li tormentò in mille guise per cammino. Tale fu la moderazione da lui usata nella vittoria. Nella desolazione in cui giaceva la Palestina, priva de’suoi più valorosi guerrieri, Saladino trovò facile di progredire i suoi conquisti. Dopo aver sottomesse colla sua sola presenza o con quella dei suoi luogotenenti un gran numero di piazze, la cui principale fu Tolomaide o san Giovanni d’Acri, presa l’8 luglio , egli condusse la sua armata alla vista dell’ opulenta città di Tiro, che ardì sostenerne l'assedio. Essa era ridotta agli estremi, e cominciava a capitolare, quando gli abitanti scorsero dall’ alto delle mura un vascello che a gonfie vele dirigevasi verso il loro porto , e dai segnali 10 riconobbero montato da Cristiani. Rinacque tosto in essi 11 coraggio e raddoppiossi la lor confidenza quando videro sbarcarvi Corrado di Monferrato, che veniva a cogliere nuove palme in Palestina dopo aver liberato il greco imperatore Isacco l’Angelo da una sedizione preparata pei torgli lo scettro. Tal fu il valore di quel capitano , che i Musulmani furono costretti di levare l’assedio. Allora Saladino andò a indennizzarsi sopra Ascalone, che non si rese però se non dopo una valorosa resistenza, e mediante il riscatto del suo re il di 4 settembre 1187. Saladino, fatti alcuni altri conquisti, condusse la sua armata davanti Gerusalemme, della quale gli aprì le porte per capitolazione il 1 ottobre 1187 dopo quattordici giorni di difesa il comandante Balian d’Ibelin. Non rimasero ai Latini in Oriente che tre sole piazze importanti cioè Antiochia, Tito e Tripoli. Tale fu la fine del regno di Gerusalemme,