DEI GOVERNATORI E RE EC. 46? e 1182). Ben tosto nuovo soggetto di malcontentamento Io indusse a ribellarsi contra Manucllo. Stefano, di lui fratello , fu da alcuni assassini posto a morte. Egli accagionò di tale omicidio Euforbene, cui l’imperatore del quale era cugino, aveva nominato a governatore in Cilicia durante la prigionia di Calamano. Per conseguenza Thoros piombò su questa provincia, donde tolse molte piazze (Cinnam. p. 247 ). Queste ostilità non cessarono che alla sua morte accaduta avanti 1’ anno 1170. Egli non lasciò veruna prole ( Ligrt. d’ Outremer, c. 3. fVill. Tyr. lib. XX. c. 27. 28). Thoros, benché scismatico, non ricusava, come si è veduto, di collegarsi coi Cattolici. Accordò anzi ai cavalieri dell’ Ospitale e a quelli del Tempio il permesso di fondare alcuni stabilimenti ne’suoi stati ( Paciaudi). TOMMASO, figlio della sorella di Thoros, gli succedette nel principato d’Armenia a cui fu chiamato dai signori del luogo. Guglielmo di Tiro ci fa sapere ch’egli era latino, cioè a dire francese di nazione per parte di suo padre, senza però accennarci la sua famiglia. Aggiunge che mancò di riconoscenza verso que’che lo avevano eletto, clic in luogo di mostrarsi secoloro liberale, non die’prove che d’indifferenza, e che tale ingratitudine fu cagione della sua disgrazia. Difatti Milone, chiamato Mc-lich 0 Melier dagli Armeni, fratello di Thoros e tempiario apostata, presa occasione del raffreddamento d’animo dei signori d’Armenia verso Tommaso di lui nipote, si unì sotto date condizioni con Noradino, condusse nell’Armenia le truppe che gli fornì questo sultano, e s’impadronì del trono dopo aver astretto Tommaso alla fuga. Fedele alla stretta alleanza, quanto fu infedele alla propria religione, egli servì Noradino con zelo in quasi tutte le occasioni, dichiarò guerra ai Templari scacciandoli dalle Commende che tenevano in Armenia, devastò la Cilicia, e si pose a saccheggiare e spogliare tutti i pellegrini che passavano pe’suoi stati. Amauri, re di Gerusalemme, dopo aver inutilmente tentato di raddolcire quello spirito feroce, marciò l’anno 1171 contra di lui in unione col principe di Antiochia. E già cominciavano a respingerlo , quando Amami si vide richiamato perchè si recas-