434 CRONOLOGIA STORICA condusse invece nel principato di Antiochia. Rinaldo non • trovandosi in istato di resistere ad un monarca cosi possente, gli si presentò in Cilicia nell’atto più sommesso, nudo la testa e i piedi, le braccia scoperte sino al gomito, con al collo la corda, seguito dal popolo di Antiochia, e con questo mezzo ottenne il perdono. Guglielmo di Tiro (lib. XVIII. c. i ) dice, che Rinaldo si trovò necessitato a tale bassezza per timore del patriarca di Antiochia, il quale per trar vendetta dei mali trattamenti che Rinaldo gli aveva praticati qualche tempo prima, promesso aveva all’imperatore di consegnarlo nelle sue mani unitamente alla piazza. Manuello fece in seguito il suo ingresso in Antiochia ove fu ricevuto in tutta pompa; e donde parti dopo aver ricevuti gli omaggi di Rinaldo, cui lasciò in tal guisa pacifico possessore de’ suoi stati. Questi però col restar sommesso all’impero non rimase in pace alla vista dei Saraceni. Egli fece diverse imprese contra di essi, nell’ultima delle quali fu fatto prigioniero il 23 novembrs 1160 presso Maresia da Megadino governatore di Aleppo. La sua cattività durò sedici anni, in capo ai quali riacquistò la libertà mercè grosso riscatto. La principessa Costanza in questo frattempo venne a morte, e Rinaldo al suo ritorno si rimaritò verso l’anno 1176 con Stefanina principessa di Montereale e di Krac, vedova di Unfreddo II, signore di Thoron, contestabile di Gerusalemme. Nell’anno ii85 Saladino per vendicarsi delle frequenti perdite che gli faceva provare, si portò ad assediarlo nel castello di Krac in mezzo alle feste eh’ ei celebrava pel matrimonio di Unfreddo di Thoron III , suo genero con Isabella, sorella cadetta di Baldovino re di Gerusalemme. Krac (l’antica Petra) situato nell’Arabia Petrea sul Cannello, cui non convien confondere col celebre monte di questo nome, era formato da una città ed una cittadella, riguardata come la piazza più forte dell’ Oriente. Saladino prese la città, ma venne arrestato sul ponte che la congiungeva colla cittadella da un «olo cavaliere (chiamato Iven) la cui resistenza gli die’ tempo di rompergli per di dietro tale comunicazione. Saladino s’ostina nel voler far colmare la fossa che circondava il castello per giungere ai baluardi. Durante questo lungo e penoso la-