DEI RE RARBARI D’ITALIA a93 volontariamente in una lettera a lui scritta, e non si considerò che come il primo suddito dell’impero. Benché fosse Ariano non maltrattò in nulla i Cattolici. I Romani ed i Barbari s’ebbero egualmente a lodare della sua umanità. Se istituì alcuni tributi pesanti vi fu costretto dalla necessità di ricompensare quelli che lo avevano coadiuvato nel suo conquisto. Egli aveva un figlio di nome Telano , che perì verisimilmente con essolui ; almeno non è più parlato di lui dopo la morte del padre. RE DE’GOTI IN ITALIA. I. TEODORICO. 4g3. TEODORICO, figlio naturale di Teodemero, secondo re degli Ostrogoti, ossia Goti Orientali, stabiliti nella Pannonia , e di Erchiva, nato Panno 4^5, fu dato in ostaggio l’anno 461 da Welamiro fratello e predecessore di Teodemero alP imperatore Leone I. Era allora nell’età di sei anni circa, e ne passò altri tredici alla corte di Costantinopoli. Nell’anno 47$ fu rimandato a suo padre ch’era succeduto Panno avanti a Welamiro. L’anno 475 succedette egli stesso a Teodemero morto nella primavera di quest’anno. Nell’ anno 4^3 richiamato a Costantinopoli dall’imperatore Zenone, fu nominato capitano delle sue guardie, adottato per suo figlio d’armi, designato console per Panno seguente ed eretta una statua equestre dirimpetto al palazzo imperiale. L’anno 489 passò in Italia con l’assenso di Zenone per far guerra ad Odoacre. Dopo averlo sconfitto in tre battaglie si fece padrone di tutta Italia, ove cominciò a regnare il 5 marzo 4^)3. Egli stabilì la sua residenza in Ravenna. Questo principe per conciliarsi l’amore e l’ammirazione degli Italiani si fece gloria di proteggere le arti e le scienze eh’ erano tra essi in onore, e imitò i loro costumi. Egli depose e depor fece ai suoi Goti i loro vestiti e prendere quelli dei Romani. Conservò sul piede antico il senato e i magistrati