DEGLI IMPERATORI D’ ORIENTE 2o5 LEONE VI. detto il FILOSOFO. 886. LEONE, figlio di Basilio e d’Ingerina, nato il i.° settembre 866 (Le Beau) fatto Augusto l’anno 870, succedette il i.° marzo 886 a suo padre. Sino dal primo anno del suo regno egli discaccio Fo/io dal soglio di Costantinopoli, collocandovi Stefano di lui fratello. Leone abilissimo nella politica fu sfortunatissimo nella guerra. I Musulmani dopo aver sconfitte le sue truppe gli tolsero l’isola di Samos. I duchi Lombardi s’impadronirono di quasi tutto ciò che rimaneva ai Greci in Italia. I Bulgari ottennero sovra Leone degli altri vantaggi. Per loro resistere chiamò i Turchi che difesero con buon successo l’impero, di cui un giorno doveano essere i distruttori. Il timore gli fece introdurre altri barbari nell’impero. Due nomadi di Sciti, i Servii e i Croazii venuti a chiedergli terre, ottennero da lui quelle che ora portano i loro nomi. Leone ebbe i soprannomi di filosofo e di saggio, non pe’ suoi costumi di’ erano corroti, ma rapporto al suo amore per le lettere. Egli intrattenevasi a compor dei sermoni invece che occuparsi dalla difesa dell’ impero. Il tempo ci ha conservati trentacinque di que’ componimenti , che più sentono del declamatore che dell’oratore Cristiano. Il suo Trattato di Tattica serve a far conoscere 1’ ordine delle battaglie del suo tempo, e la foggia di combattere non solamente dei Greci, ma dei barbari coi quali essi aveano a che fare. Mori questo principe di quarantacinque anni 1’11 maggio 911 dopo averne regnato venticinque due mesi e dicci giorni. Egli ebbe successivamente quattro mogli, Teofanone, Zoe, Eudossia e Zoe — 1 ‘ 1 ’’ Costantino detto Porfirogenete, non palazzo di Porfirio, ove poscia le imperatrici ordinariamente si sgravavano. Quest’ ultimo matrimonio contrario alle leggi civili e canoniche de’Greci, da lui stesso confermate occasionò di forti turbazioni nella Chiesa .e nello stato. porpora, ma perch’era nato nel