292 CRONOLOGIA STORICA in Italia, e uno degli ufficiali delle guardie del corpo del-)’ imperatore , domandò in nome dei Barbari incorporati nelle milizie romane il terzo delle terre d’Italia per ¡stabilirvi la loro dimora. Oreste, padre dell’imperatore, si op- {»ose fortemente a tale domanda. Odoacre allora passò in ’annonia ove arruolò differenti corpi di Eruli, di Skirri, di Turcilingi ec. alla cui testa fece invasione in Italia, prese e mandò alle fiamme Pavia, ove erasi ricoverato il patrizio Oreste, lo condusse seco prigioniero con tutta la guarnigione, entrò in Ravenna ove decapitar fece il patrizio Paolo, fratello di Oreste, marciò a Roma, della quale al suo giungere trovò aperte le porte e il senato disposto ad accoglierlo, depose dalla imperiai dignità Augu-stolo, senza però fargli alcuna ingiuria in contemplazione della poca sua età, si fece proclamare dalla sua armata a re d’Italia il 22 agosto 476, ritornò a Piacenza ove mandò a morte Oreste il 28 dello stesso mese , e cominciò un reguo che fu pacifico e senza perdite per lo spazio di tredici anni, come glielo aveva predetto san Severino apostolo del Norico, mentre di qui passava per entrare in Italia. Ma nell’ anno 489 Teodorico piombando in Italia alla testa degli Ostrogoti, disfece nel giorno 28 agosto Odoacre presso Aquileia, e lo sconfisse una seconda volta presso Verona il 27 0 3o settembre successivo. Tradito però da uno de’ suoi generali, Teodorico fu costretto di ritirarsi entro Pavia ove il suo nemico venne ad assediarlo dopo aver messa a sacco la Liguria. Teodorico nella sua peripezia chiamò a sè i Visigoti coi quali ottenne una terza vittoria 1’ 11 agosto 490. Odoacre allora si rinchiuse in Ravenna , si fortificò e dopo essersi difeso con molto coraggio per tre anni, si trovò finalmente obbligato di capitolare con Teodorico. L’accordo venne concluso il 27 febbraio 49^. Teodorico fece il suo trionfale ingresso in Ravenna il 5 marzo, e pochi giorni dopo uccise di sua mano Odoacre in onta al dato giuramento di conservargli la vita. Nessun altro forse tra i Barbari conquistatori mostrò maggior moderazione di Odoacre. Salutato a re dalla sua armata, e per tale riconosciuto da tutta Italia, egli ricusò d’indossare gli arnesi regali : non altro ambi che il titolo di patrizio cui l’imperatore Zenone gli conferì