DEI RE LOMBARDI IN ITALIA 3ai minacciò la capitale. Papa Gregorio III in tale occasione implorò il soccorso di Carlo Martello. Questi, amico di Liutprando, non altro offri al papa ed ai Romani, die la sola sua mediazione presso quel principe. Viene rigettata, e Agatone duca di Perugia a nome dell’imperatore postosi alla testa delle truppe di Roma, le condusse davanti Bologna per ritogliere questa piazza a Liutprando, che se n’era reso padrone nel 729. Venne meno però nella sua impresa, e frattanto morto Gregorio III le cose mutarono di faccia. Liutprando cedendo alle rimostranze di Zacclieria, successore di Gregorio, acconsentì di restituirgli le quattro città da lui-tolte l’anno avanti al ducato di Roma; nel tempo stesso restituì una vasta estensione di terreno, che i Lombardi avevan tolto alla Chiesa romana, e conchiuse una pace di venti anni col ducato di Roma. Siccome però in questo trattato non si comprendeva 1’ esarcato di Ravenna, fe’ preparativi l’anno dopo per impadronirsene. Il papa sollecitato dall’esarca Euti-chio e dalle città eh’ erano minacciate, venne a Pavia per visitare il re de’Lombardi alla vigilia di san Pietro, e dopo una conferenza di tre giorni, riuscì a disarmarlo. Liutprando morì al più tardi verso il i.° di gennaio 744, avendo regnato anni trent’uno e mesi sette. Questo principe in se univa tutte le virtù civili, eroiche e cristiane; pio, casto, valoroso, applicato alla orazione, e liberalissimo verso i poveri. Nell’anno 722, egli tolse a prezzo di danaro dalle mani dei Saraceni il corpo di sant’Agostino, e lo fece trasportare dall’ isola di Sardegna a Pavia. Liutprando fu il primo dei re, dice Saint-Marc, che siasi avvisato di tenere una cappella domestica. XVIII. ILDEBRANDO. 744- ILDEBRANDO 0 1LPRANCO , associato 1’ anno 736 a Liutprando di lui zio, tenne solo il trono dopo la morte di quest’ ultimo. Secondo Sigeberto, egli non regnò che sette mesi. La nazione sdegnata pe’suoi vizi che aveva saputo nascondere vivente suo zio , lo depose verso il mese di agosto 744 (Zanetti del regno de5 Longob. T. II, ). T. IH. 21