DEGLI IMPERATORI ROMANI 127 fa di lui il Mably, di cui ecconc i tratti principali : » Va-» loroso, die’egli , alla testa de’suoi eserciti, debole in » corte, esperto capitano, mediocre imperatore, dotto nel » prevedere e prevenire i disegni de’ suoi nemici, credulo » in mezzo a’suoi ministri di cui era lo zimbello, egli n rese l’impero felice al di fuori, ed infelice nell’ inter-» no . . . . Attento agli affari dello stato e sempre oc-» cupato di grandiosi progetti, il suo genio s’intiepidiva » scendendo alle più piccole minuziosità. Generoso, libe-» rale e popolare per principio di religione, fu duro, ava-» ro ed altiero quando si abbandonava al proprio tempe-» ramento .... Costantino dileguar fece le ultime trac* n eie dell’antico genio romano col ritirare le sue legioni n dalle frontiere per porle in guarnigione entro le città e n nel cuore delle provincie. Il soldato divenne cattivo cit-» tadino , e quando si voleva che ripassasse di nuovo alle » frontiere , era già effemminato » Costantino aveva sposato: i.° Minervina che lo fece padre di Crispo di cui si ò di sopra parlato, creato Cesare il i.° marzo 317 e tre volte console: 2.0 Panno 307 Fausta figlia di Erculeo da cui ebbe Costantino, Costanzo e Costante di lui successori, non che due figlie Costantina moglie di Annibaliano re di Ponto, indi di Costanzo Gallo, ed Elena moglie di Giuliano. Fausta fu affogata in un bagno Panno 326 per ordine di Costantino per vendicar la morte di Crispo, che come si disse, era stata da lei occasionata colle sue calunnie. Costantino fece un gran numero di costituzioni che si fanno montare sino a duccnto, di cui parecchie a favore della religione Cristiana. Tra quelle che riguardano il temporale dee notarsi il suo editto del i3 maggio 3i5 dato a Naisso col quale ordinava di levare dal pubblico tesoro o dal proprio patrimonio di che nutrire i fanciulli i cui genitori non fossero in istato di alimentarli. Al suo tempo comparvero pure due corpi di leggi chiamate dal nome de’loro compilatori l’uno Codice Gregoriano, e P altro Codice Ermogeniano. Tra le riforme operate da questo principe nello stato politico dell’impero, una delle più notevoli è quella della carica di prefetto del pretorio. Cotesto uffiziale da semplice capitano della guardia del principe, com’ era stato