DEGLI IMPERATORI D’ORIENTE 209 dato di rimanere sulla difensiva, intraprese il conquisto di quella piazza, e vi riuscì senza perdere un solo dei suoi. Questa riuscita destò gelosia in Niceforo e occasionò la disgrazia del generale che venne richiamato. Poco dopo avvenne quella di Zimisco. Niceforo l’anoo 968, risoluto di restituire all’impero tutto ciò che gli avevano tolto i Musulmani al di qua del Tigri, si rimise in marcia il 22 luglio; penetrò sino a Nisibe cui attaccò senza successo , devastò la Mesopotamia, e ripassò 1’ Eufrate dopo aver fatto tremare il califfo in Bagdad. Questo principe non aveva altra passione che per la guerra senz’alcun talento per governare gli uomini. Egli oppresse di tributi i popoli per arricchirne i soldati, alterò le monete, spogliò le Chiese, ed esercitò orribile monopolio sulle granaglie in tempo di carestia. D’altronde di carattere insociabile e di figura quasi che orribile, si attrasse l’odio di tutti quel- li che lo circondavano. L’imperatrice sua moglie alla quale erasi reso insopportabile , concertatasi con Zimisco, lo fece assassinare da una truppa di congiurati, alla cui testa eravi Zimisco , la notte del 10 venendo Pii dicembre 969. Il regno di Niceforo fu di sei anni , tre mesi, e ventisei giorni, e morì di anni cinquantasette. GIOVANNI ZIMISCO, BASILIO II, e COSTANTINO Vili. 969. GIOVANNI ZIMISCO, così detto per la piccolezza della persona ma di un valore sperimentato in parecchie battaglie contra i Saracini, fu proclamato imperatore il giorno stesso ch’egli assassinò Niceforo Foca, e incoronato il giorno di Natale susseguente. Nel tempo stesso egli dichiarò di associare all’impero BASILIO e COSTANTINO , figlio di Romano II. Zimisco ebbe continuamente l’armi in mano contra i nemici dell’ impero, i Russi -, i Bulgari, e i Saraceni. L’anno 976 mentre si apparecchiava all’assedio di Damasco, morì il 10 gennaio, per quanto si crede di veleno, fattogli dare dall’eunuco Basilio suo T. III. i4