DEGLI IMPERATORI ROMANI 99 aveva comandate le armate e riportata vittoria sui Sarmati. La sua umanità, la sua beneficenza, la sua generosità gli aveano conciliati tutti i cuori : i Cristiani lodavansi anche della sua moderazione e della sua equità. Ma egli divenne altro uomo quando solo ebbe in mano le redini del governo. La seduzione dei cortigiani più corrotti ai quali si die’ in braccio, cader lo fecero nell’indolenza, nella crapula e nella crudeltà. Egli passava i giorni nella gozzoviglia e nel vino, frequentava di notte i luoghi infami, e lasciava a’ suoi liberti la cura dello stato. Il suo lusso non ammetteva limiti. Egli non usava che vasi d’oro ricchi' di diamanti. I suoi abiti erano della maggiore sontuosità : i suoi stessi calzari erano coperti di pietre preziose, c non noscerlo. L’imperatore Gallieno recatosi ad assediarlo iti Autun, fallì il colpo e fu obbligato a rinunciare dopo essere rimasto ferito. Di sett’anui fu il regno di Postumio , nel corso de’ quali riportò sui (barbari parecchie vittorie. Nella primavera dell’anno 267 dopo aver vinto il tiranno Leliano presso Magonza, fu trucidato da’ suoi soldati per 11011 aver voluto abbandonare alla loro avidità il saccheggio di quel paese. Quantunque Postumio non abbia goduto della porpora che duranti sei anni, tuttavolta le ultime medaglie di questo principe marcano sino la sua decima potenza tribunizia. Ma ciò perchè, dice Boze, egli cominciò a contarli non dal giorno in cui era stato eletto imperatore, ma da quello in cui egli avea avuto il comando delle Gallie. Postumio aveva un figlio C, Giun. Cass. Postumio eh’ egli si associò, e che perì secolui. 262. SERV. ANICIO BALISTA, generale di Macria-no e di suo figlio Quieto, si fece proclamare imperatore in Siria, qualche tempo dopo la morte di quest’ultimo. Era uomo di senno che conosceva la guerra nè era meno versato nella politica. Valeriano lo aveva creato prefetto del pretorio ed erasi utilmente servito de’ suoi consigli. Dopo la cattività di questo principe, i soldati lo avevano posto alla loro testa, era passato in Cilicia e salvata Pompeio-