312 CANTI ILLIRICI Non lasciare le nove sorelle, Tutte e nove giovanette tapine: 25 Non lasciare soletta la madre. — Ma Gianco ciò punto non ascoltava, Ma allestisce il giovane Secolo; Gli sceglie destriero eletto, E sceglie armi elette. 30 Move l’esercito possente; E dinanzi l’esercito, Banovic Secolo: Dietro gli tengon le nove sorelle, E soave al fratello parlarono: Dolce fratello, Banovic Secolo, 35 Volgiti, che gli occhi ti vediamo. — Gli è giovanetto Banovic Secolo; Gli è giovanetto, ma accorto. E’ volge il bianco falco, E alle sorelle dolce favella: 40 Vedete voi, sorellucce mie, Vedete gli occhi del falco? Tali son gli occhi di Secolo. — Di là l’esercito mosse, Diritto andò al pian di Cossovo. (Il giovanetto promette allo zio di portargli vivo il Sire Turco fra’ denti d’un drago da sei ale). 45 II Sire Turco si muta in falco, (28) Izbira po izboru. (35) A vedere s’ e’ si commovesse. (41) Il falco era a’ Serbi figura di leggiadro valore, e la poesia loro n’è piena. Narra il Porfirogenito nell’ anno 886 inviati come dono regale due schiavi, due falchi, due cani, novanta pelli. Nel 1300 il tributo della Bulgaria alla Serbia era dodici cani e dodici falchi : nel 1423 Amuratte II manda a Stefano despota cinque falchi. (45) Sazda. Si fa un. Ovidio : In frondem crines, In ramos bracìùa crescunt. [Metaraorph., I, 550].