170 CRONOLOGIA STORICA Basilisco di lui cognato, che ne aveva il comando. Leone punì il traditore coll’esilio. Aspar era uri altro nemico domestico eli’crasi fatto pel suo rifiuto di crear Cesare Ardaburo di lui figlio come avea promesso nell’assumer l’impero. Per prevenire gli effetti del suo risentimento già annunciato dalla sua alterigia e dalle sue minacce, gli oppose Zenone, uno dei capi degli Isaurici, nazione abituata alle rapine, e gli diede in isposa una propria figlia innalzandolo poscia al consolato. Tra questi due rivali non era però eguale la partita. Aspar erasi procacciata molta stima coi servigi importanti resi allo stato, mentre Zenone non aveva per lui che il favore senza virtù nò talenti. Leone vedendo il primo in procinto di trionfare, finse di seco lui riconciliarsi e mantenne finalmente la datagli parola. Ma poco dopo (l’anno fy]\) egli fece trucidare sotto i suoi occhi e padre e figlio per la scoperta o il sospetto di una cospirazione da essi tramata contra di lui. L’uno e l’altro erano Ariani. I Goti loro compatrioti per vendicar la morte di cotesti due uomini che formavano il loro appoggio principale, saccheggiarono per quasi due anni i dintorni ai Costantinopoli, e fecero in seguito la pace a condizioni vantaggiose. Nell’anno /¡?4 morì Leone a Costantinopoli di discnteria nel mese di geu-najo dopo un regno di circa dicciasette anni. Questa malattia che fu lunga, lo aveva affievolito a segno, che quando si poneva o dinanzi o dietro a lui un lume, se gli vedeva attraverso per tutto il corpo. (Cedreno). Lo zelo di Leone per la Fede e la regolarità de’suoi costumigli meritarono encomii, ma l’avarizia oscurò le sue virtù. Egli oppresse le provincie co’ tributi, e prestò orecchio ai delatori, che sovente lo trascinarono a punire degl’innocenti. Egli avea sposata Elia Velina, da cui ebbe due figlie Ariadne maritata con Zenone, e Leonzia, moglie di Marciano, figlio dell’imperatore Antelmo.