438 CRONOLOGIA STORICA nell’agguato e fu tratto prigioniero in Armenia. Cara co-stogli la sua liberazione, cui non ottenne che a condizioni umiliantissime e dure. Tuttavolta seguì tra loro pacificazione sincera; poiché l’anno 1200, dopo la morte di Raimondo, suo primogenito, Boemondo designò Rupino a suo successore, facendogli prestar giuramento da’suoi sudditi. Boemondo suo secondo figlio e reggente di Tripoli, ne prese occasione per ribellarsi, dichiarò guerra a suo padre e lo scacciò d’Antiochia col soccorso dei Templari e degli Ospitalieri. Ma ben presto fu abbandonato da’suoi alleati, i quali ristabilirono il padre (p. Mansi). Quest’avvenimento era stato preceduto dalla morte di Enrico re di Gerusalemme accaduta 1’ anno 1197. Boemondo quando la seppe si recò a quella capitale cogli altri principi del regno acciò dargli un successore. Cadde l’elezione sopra A ma uri di Lusignano , e ne fu dato avviso da Boemondo mercè una colomba alla città di Antiochia. Era questa una pratica presa dai Saraceni, essendo loro costume, dice Arnoldo di Lubek ( Chron. Stav. 1. V. c. 3 ) quando si pongono in cammino per alcuni affari, di portar seco dai loro nidi delle colombe aventi le uova, o i loro piccini appena sgusciati, e se loro avviene, o temono per via di qualche avvenimento che importi sia alla loro famiglia, sia alla lor patria di esserne prontamente informati, la partecipano loro mercè di lettera che attaccano propriamente sul ventre di queste colombe, le quali appena poste in libertà non mancano rivolare colle ali tese verso i loro nidi. L’anno 1201 fu il termine de’giorni di Boemondo III. Egli aveva sposate tre mogli successivamente ripudiate. i.° Orgogliosa, figlia del signore di Ila-rene , che gli diede i due figli dei quali si è detto; 2.0 l’anno 1180 Irene 0 Teodora Connena, chiamata da altri Esina 0 Estina, nipote dell’imperatore Manuello da cui ebbe una figlia chiamata Costanza da lui relegata l’anno 1181 in Romania in un a sua madre, per ¡sposare 3.° Sibilla od Isabella da cui ebbe Alice maritata a Gui signor di Giblet. Questo terzo maritaggio di Boemondo gli trasse addosso una scomunica di cui vendicossi sul patriarca, e il suo clero da lui perseguitato. Boemondo sostituì a Sibilla una concubina chiamata Isabella, avendone