3yS CRONOLOGIA STORICA diede il principato a Tancredi. Soggiogò inoltre le piazze ne’dintorni di Gerusalemme c si procurò un porto a Jaf-fa facendolo fortificare; c probabilmente dilatata avrebbe la sua dominazione per tutta Palestina, se Dio gli avesse conceduto viver bastante per soggiogarla. Ma giunse appena ad un anno il regno di Goffreddo, essendo egli morto il 18 luglio 1100, all’età di quarant’anni. Da Or-derico Vitale vengono falsamente accusati gli abitanti di Jalfa di averlo avvelenato. La sua generosità, il suo valore e moderazione lo fecero generalmente desiderare non solamente dai Franchi , ma dai Greci pure e dai Sirii, de’quali aveva saputo meritarsi la stima: « Trovai, dice n TV'issebourg, uno storico che scrisse avere Goffreddo » di Buglione avute due mogli. La prima fu Sibilla figlia » di Foulques, conte d’Anjou, da cui ebbe un figlio ap-» pollato Goffreddo, e uria figlia per nome Ida che mori » giovane. La seconda era Flora, figlia di Oloferne, re « di Calabria, da cui non ebbe prole ». Questo ultimo matrimonio è visibilmente imaginato. Quanto al primo ognuno penserà come meglio crede. Dai cronicisti si raccontano cose maravighose della forza di questo principe. Narra Guglielmo di Tiro, che trovandosi sul ponte di Antiochia nel primo assedio di quella città, tagliò con un colpo di sciabola in due pezzi un turco che indossava un giaco di maglia: che raggiuntone alcuni giorni dopo un altro a cavallo, lo divise in due dalla testa sino alla sella, e feri pure il dorso del cavallo. Altri per esagerare una tal meraviglia asseriscono, che una metà del corpo rimase sopra la sella, e fu dal cavallo portata in città, alla cui vista ognuno rimase spaventato. Guglielmo di Tiro, racconta pure che in altra occasione Goffreddo vedendo un orso sull’atto di divorare un uomo, lo aveva ghermito colla sinistra,.e colla destra gli aveva conficcata nel corpo la spada sino all’elsa. L’una delle più importanti operazioni politiche di Goffreddo, durante la breve durata del suo regno, fu quel codice di leggi fatte da lui pubblicare sotto il nome di Assise di Gerusalemme. per reggere quelle tante e si varie nazioni che componevano il suo regno e i principati che da esso erano dipendenti. Egli stesso testifica che quel codice era compilato sulle