1?4 CRONOLOGIA STORICA fece istruire nella religione Cristiana e l’abbracciò. Veri-ficaronsi i successi promessi alle sue armi. L’anno 3i2 valicate le Alpi, espugnò la città di Susa, sconfisse le truppe di Massenzio a Turino, a Brescia, a Verona , e si avvicinò a Roma donde uscito Massenzio il 28 ottobre per respingerlo diede battaglia, la perdette, e nel fuggire restò allogato nel Tevere: principe abbominevole di cui Giuliano nel suo Convito de’ Cesari non parla che con orrore e disprezzo, e cui Zozimo accusa di ogni sorta di crudeltà e dissolutezze. Il giorno dopo Costantino fece il suo trionfale ingresso in Roma, ove fu ricevuto come^Un liberatore. Il senato da lui repristinato nelle sue antiche prerogative gli testificò la propria riconoscenza facendo erigere in suo onore un arco trionfale che sussiste ancora oggidì. Egli stesso per testificare la propria riconoscenza verso Fautore di sua vittoria fece piantare nel mezzo alla città una croce formata con due picche che fu posta tra le mani della sua statua con un’ epigrafe latina portante che: con (/uesto simbolo salutifero egli aveva liberata Roma dal giogo della tirannia , restituita la libertà al senato ed al popolo romano, e ristabilita la città nel suo antico splendore ( Euseb. Vit. Constant. ). I pretoriani furono quasi i soli che non vennero fatti partecipi della pubblica gioia. Questo corpo sino a quel tempo così formidabile eh’ erasi arrogato il diritto di conferire e di toglier l’impero, si vide tutto ad un tratto annichilito da un ordine del principe che lo abolì. Non dissimuleremo però che la condotta di Costantino in questo rapporto non ottenne ancora tutti i suffraggi. Sempre infiammato di zelo per la vera religione, egli pubblicò l’anno stesso, stando in Milano, di concerto con Licinio divenuto di fresco suo cognato, un editto in favor de’Cristiani. L’anno 313 con altra ordinanza accordò privilegi ed immunità alle Chiese ed ai chierici. L’anno 3i4 si accese guerra tra Costantino e Licinio. Seguì tra essi battaglia a Cibale in Pannonia, in cui Licinio nel dì 8 ottobre rimase disfatto. Costantino gli accordò la pace sul finire dell’ anno stesso dopo fa battaglia di Mardie nella Tracia che non decise nè per 1’ un nè per l’altro. Nel 323 ricominciò fa guerra fra loro. Licinio battuto il 3 luglio ad Andrinopoli e il 18 settembre