DEGLI IMPERATORI D’ORIENTE 207 vinse contra i Russi a merito de’suoi generali una gran battaglia navale sul Ponto Eusino; riportò consimili vantaggi sui Turchi venuti ad attacarlo in due riprese, e obbligolli a lasciar l’impero in riposo. Avea arricchito i templi di arredi, e moltissimo bene fatto agli ecclesiastici pei quali nudriva alto rispetto. Da Teodora sua sposa morta il 20 febbrajo 922 egli ebbe oltre i figli sopranominati, Teofilatte patriarca di Costantinopoli. L’ anno 945 i due imperatori figli di Romano convinti di aver cospirato contro Porfirogenete, vennero arrestati il 27 gennajo e mandati in esilio. L’imperatrice Elena per consiglio del suo sposo prese allora in mano le redini dello stato. Quest’ avara principessa rese ogni cosa venale, il sacro egualmente che il profano e oppresse di tributi i popoli. Nell’anno g5g Costantino Porfirogenete mori in età di cin-quantaquattro anni, il 9 0 i5 novembre per veleno amministratogli parecchi mesi prima da Romano suo figlio ad istigazione di Teofanone di lui moglie. Egli portò seco alla tomba la riputazione di un principe meno che mediocre, e di un dotto di primo ordine. Si ha di lui una Storia di Basilio il Macedone suo avolo, un Trattato dell’Arte di governare intitolato a Romano suo figlio, ed alcune altre opere. Col suo successore egli lasciò quattro figlie , la cui primogenita Teodora fu maritata coll imperatore Giovanni Zimisco. Il Pagi prende sbaglio ove dice che gli anni di Costantino Porfirogenete si prendono dal 911. Essi invece cominciano nel 912 alla morte di suo padre, come prova Muratori (Ann. d’ Ilal. T. V. p. 274). ROMANO II detto il GIOVINE. g5g. ROMANO, figlio di Costantino Porfirogenete e di Elena, nato l’anno 989, associato al trono da suo padre sino dal 948, gli succedette il 9 0 i5 novembre 959. Il suo regno fu quale dovevasi attendere da un parricida. Romano visse nella sregolatezza e nell’ozio. Ebbe peraltro la fortuna di aver due esperti generali, Niceforo e Leone Foca, che fecero grandi conquisti contra i Saracini ed i