DEGLI IMPERATORI D’ORIENTE 199 Crumnio (V. i Bulgari). Leone fu chiamato Camaleonte a motivo de’ suoi costumi versatili c della sua ipocrisia. Egli sembrò a principio Cattolico, ma nell’anno secondo del suo regno dichiaratosi contra le sante Imagini, discacciò il patriarca Niceforo, perseguitò i Cattolici, e sovrattutto i Monaci su l’esempio di Capronimo. Nel 24 dicembre 8ao mentre assisteva a mattutino, venne attaccato da parecchi congiurati; Leone si salvò nel santuario, die’mano a una croce onde parare i colpi, ma uno dei congiurati gli menò un sì forte colpo di scimitarra, che gli portò via un braccio unito alla scapola, e con un altro gli tagliò la testa. Tale fu la fine di Leone dopo sette anni e mezzo di regno; principe degno di memoria e di regnare più lungo tempo se non fosse stato persecutore e crudele ove bastava fosse soltanto severo. Questo è il giudizio che Sorto di lui il patriarca Niceforo quando intese la morte i Leone. La religione è liberata da un gran nemico, esclamò egli, ma lo stato perde un principe utile (Le Beau). Questo principe lasciò di Teodosia sua moglie, quattro figli fatti eunuchi da Michele di lui successore dopo averli mandati col tronco cadavere del padre nell’ isola di Prote. MICHELE il Balbo. 820. MICHELE, successore di Leone, dal quale era stato innalzato dalla condizione più abbietta, era in prigione e condannato ad esser arso vivo per aver congiurato contra di lui, quando questi fu assassinato. Alla nuova di tale avvenimento Michele uscì di prigione e coi ferri ancora ai piedi si assise sul trono e fu salutato imperatore : si recò poscia verso il mezzodì nella gran Chiesa ove fu incoronato dal patriarca. Michele richiamò gli esiliati bench’egli non onorasse punto le Imagini; ma tosto dopo perseguitò i Cattolici e soprattutto i monaci. L’ anno 821 Tommaso, soldato di ventura, eh’ era giunto per gradi al comando dell’ armata d’Oriente, si sollevò contra Michele sotto pretesto di vendicar la morte di Leone di lui benefattore e dopo essersi fatto incoronare imperatore in A11-