DEGLI IMPERATORI ROMANI 101 fratello di Gallieno , che del pari dichiarollo Augusto Panno stesso dopo averlo fatto per P innanzi Cesare. Nulla era più necessario allo stato che il primo de’ due colleghi che si associò questo principe. Mentre Gallieno abbandonavasi alle dissolutezze, Odenate sostenne 1’ impero sul pendìo della sua rovina. Riportò parecchie vittorie sopra i Persiani c nuove sciagure stava loro preparando quando venne assassinato 1’ anno 267 unitamente ad Erode od Erodiano di lui primogenito, ad Eraclea nel Ponto. Gallieno e la sua famiglia ebbero la stessa sorte il 20 marzo dell’anno susseguente, ottavo del suo regno davanti a Milano nell’atto che assediava il tiranno Aureolo ivi rinchiuso. Giulia Corn. Salonina cognominata da alcuni greci scrittori Cri- 264. C. ANN. TREBELLIANO, famoso pirata, proclamato imperatore in Isauria al principio dell’ anno 264, fu ucciso l’anno dopo in una battaglia contro Causisolco fratello di Tcodoto vincitore di Emiliano. 264. M. AUR. PIAUVONIO VITTORINO , eletto da Postumio a collega l’anno 264, a lui succedette nel 267. La sregolatezza de’suoi costumi macchiò le brillanti di lui qualità. Avendo egli sedotte o violate delle donne, i loro mariti gelosi vendicarono P oltraggio del proprio onore assassinandolo nei primi mesi dell’anno susseguente a Cotogna. Prima di spirare designò a suo successore C. Piau-vonio Vittorino di lui figlio che poco dopo v’ ebbe la stessa sorte. Una lapide scoperta presso Cologna porta P inscrizione : liic siti sunt Victor ini duo. Dopo morto il padre Aurelia Vittorina (0 Vittoria) madre di Vittorino il vecchio, prese il titolo di Augusta. Essa fu in Occidente ciò ch’era stato Zenobia nell’Oriente. Postasi alla testa di un certo numero di legioni ispirò ad esse tanta fidanza che la chiamavano la madre degli eserciti. Ella le guidava in persona con quella tranquilla fierezza che annuncia altrettanta intelligenza che coraggio. Il suo potere non si spense che colla sua vita verso la metà dell’anno 268.