DEI DUCHI DI SPOLETO XXIII. G U I IL 879 ovvero 880. GUI, figlio di Lambert I, e di lui successore, mori Panno stesso della sua instituzione, oppure, giusta Schmidt, Panno 883. XXIV. G U I III. 883. GUI, duca di Camerino, secondogenito di Gui I, e fratello di Lambert I, succedette a Gui II, di lui nipote nel ducato di Spoleto. Papa Giovanni VIII, ne fa nelle sue lettere un orribile ritratto , trattandolo da usurpatore, da ribelle, da arrabbiato. E certo che Gui meri-tavasi questi titoli. Egli invadeva senza veruno scrupolo le terre della santa Sede, che gli tornavano opportune, e trattava coll’ultima crudeltà quelli che a lui resistevano. Uno de’suoi luogotenenti, nomato Lombardo, spinse la barbarie sino a far tagliar le mani ad ottanta prigionieri. La quale esecuzione che accusa i costumi del secolo, fu praticata a Narni. Altri eccessi non meno detestabili gridavano vendetta contra cotesto duca. I commissari dell’imperatore Carlo il Grosso, citar Io fecero a Fano nella Pen-tapoli, ma Gui ricusò di obbedire. Posto dall’imperatore al bando dell’impero con altri signori ribelli d’Italia, lo fece arrestar e por prigione. Ma Gui trovò mezzo di romper le sue catene, e si recò a congiungersi coi Saraceni, per oppressare l’Italia. Berengario, duca del Friuli, comandato di marciare contra di lui, si rese padrone di una parte del ducato di Spoleto. E forse lo avrebbe conquistato interamente se la pestilenza che si sviluppò nelle sue truppe, non lo avesse astretto a ritornar sui suoi passi. Recatosi Gui Panno 835 presso Pimperatore di Alemagna, fece secolui la sua rappacificazione, ricuperò quanto gli era stato tolto; e morì imperatore Panno 894 (V. Gui imperatore ).