472 CRONOLOGIA STORICA lui certamente parla Pachymere Hib. IX. c. 20) ove dice* che era venuto alla corte imperiale un re d’Armenia che viveva tra i frati italiani, cioè a dire, i frati dell’ordine minore. S EMB AT. 1296. SEMRAT 0 SEN1BALDO, fratello di Aitone, e di Thoros, profittando della loro assenza, s’ impadronì del regno d’ Armenia e si fece incoronare dal Cattolico di cotesta Chiesa. Ritornati i due fratelli, tentarono invano di opporsi a tale usurpazione. Essi furono scacciati e passarono in Cipro donde ritornarono a Costantinopoli perchè l’imperatore prendesse parte alla loro disgrazia. Non avendo potuto nulla ottenere, recaronsi presso il kan de’Tar-tari; ma Sembat li aveva già prevenuti, e per procacciarsi l’amicizia di quel principe egli, giusta Sariudo, aveva sposato una dama tartara parente del kan: a questo viaggio de’due fratelli egualmente infruttuoso dei precedenti, tenne dietro una sciagura ancora maggiore. Essi furono arrestati nel loro ritorno dalle genti di Sembat, che privò degli occhi Aitone e fe’ strangolare Thoros colla corda di un arco. Frattanto i Saraceni continuavano le loro scorrerie in Armenia. Sembat impossente a respingerli, come lo erano stati i suoi fratelli, mandò, coni’ essi, l’anno 1298 a mendicar soccorsi a Roma, a Francia, ad Inghilterra. Ma prima che ritornassero gli ambasciatori, Costante altro di lui fratello, si ribellò contra di lui, lo arrestò, lo mise prigione, e ne fece uscire Aitone (Raynald ad ari. *298 n. iò‘, Sanudo lib. III. par. i3. c. 2). Nel Lignaggio di Oltremare, non si conviene che Sembat abbia usurpato la corona, ma è detto al contrario di’essa gli fu data da Aitone dopo ch’egli l’aveva tolta a Tlio-iùs che mal diportavasi a suo riguardo. Avvi di che dubitare intorno la circostanza riferita da Sanudo del maritaggio di Sembat con una signora tartara; poiché le lettere di papa Bonifazio Vili, ci fanno sapere ch’egli aveva per isposa Isabella figlia di Gui conte d’Jaffa colla