CRONOLOGIA STORICA non servirono «he ad eccitare la sua gelosia. Gli apparecchi eh’ egli faceva contra i Persiani furono un pretesto eh’ egli colse per togliere a Giuliano il fiore delle truppe. L’armata avvertita dell’ordine dato per l’esecuzione di un tale disegno, si ribellò c proclamò Augusto Giuliano in Parigi ove aveva fatto costruire un palazzo, di cui si scorgono ancora le rovine. Quest’ avvenimento è del mese di marzo o di aprile 36o. Indarno Costanzo fe’ intimar a Giuliano di deporre il titolo statogli conferito di fresco } indarno egli indusse gli Alemanni ad impadronirsi delle gole dell’ Alpi per chiudergliene il varco. Il nuovo Augusto postosi in marcia 1’ anno dopo superò tutti gli ostacoli che se gli opponevano, trascorse l’Italia, Pilli-ria , la Macedonia e la Grecia in mezzo alle acclamazioni dei popoli \ c avendo sentito per via la morte di Costanzo, fece nel giorno 11 dicembre 36‘i il suo ingresso in Costantinopoli ove fu solennemente riconosciuto ad imperatore dal senato. Rivestito del potere sovrano ne usò tosto per correggere gli abusi di ogni maniera che si erano introdotti nel governo. Per darne l’esempio cominciò dalla sua corte, riformando quella prodigiosa folla di familiari non meno inutile al padrone che di peso allo stato. Se non che dichiarassi nel tempo stesso altamente a favore del Paganesimo, e nulla omise per rialzarlo dal discredito e dall’ obbrobrio in cui l’aveva fatto cadere il Cristianesimo. Ristabilì i sagrifizii, instituì pontefici e sacerdoti con assegnati stipendii, riviver fece tutte le pratiche del-1’ idolatria le più superstiziose, per sino la magia eh’ e-sercitò egli stesso, scrisse contra la religione Cristiana, favoreggiò le sette che ne alteravano la purezza nel professarle , e sotto mille pretesti perseguitò parecchi distinti personaggi Cattolici. Nè a ciò si circoscrissero i suoi sforzi: egli si accinse a dare una mentita alla Santa Scrittura. Con questa mira nell’ anno 363 egli richiamò da ogni parte gli Ebrei per ristabilire il Tempio di Gerusalemme rovinato da circa trecent’ anni prima da Tito. Pieni di ardore per questa intrapresa gli Ebrei cominciarono dallo svellerne le antiche fondamenta per iscavarne di nuove. Ma dopo aver levata via sino P ultima pietra, e con ciò