DEI RE DEI BULGARI 377 contra la persona stessa dell’ imperatore, mise in armi quanti v’avevano sudditi Bulgari, Abari e Schiavoni. (E questa l’ultima volta in cui si parli di Abari, i cui superstiti, come si vede, avevano subito il giogo dei Bulgari , altra fiata lor sudditi, e questa solenne rivoluzione era stata consumata da Crumne) Egli era per porsi in marcia coll’apparato più formidabile, quando venne soffocato da emoragia il i3 aprile 814 sulle quattro del mattino. Così finì t suoi giorni ad esempio di Attila l’eroe dei Bulgari, che rassomigliava per molti altri tratti al re degli Unni. Era politica di questo principe di trasferire sulla frontiera settentrionale de’suoi stati gli abitanti delle città che prendeva a danno dell’impero romano, e di sostituirvi per colonie i barbari da lui soggiogati, acciò le loro città non fossero più tentate di ritornare sotto i loro antichi dominatori. DOUCOM. 814. DOUCOM, succedette a Crumne l’anno 814. L’imperatore persuaso che la morte di Crumne sconcertato avesse i Bulgari, mandò loro a far proposizioni di accomodamento. Vennero queste da Doucom rigettate con orgoglio, dichiarando di non esser men risoluto di vendicare il suo predecessore di quello lo era stato Crumne a vendicare sù stesso. Fu forza dunque devenire a una guerra che doveva essere sanguinosa. 1 due principi marciarono l’un contra l’altro con tutte le loro forze, e si scontrarono presso Mesimber. I Bulgari vincitori al primo urto , sbandaronsi nell’ inseguire i fuggiaschi. Profittando Leone del loro disordine piombò sul nemico con un corpo di riserva, lo sbaraglio e ritornò a Costantinopoli con seco gran numero di prigionieri. Doucom l’anno 815 ricondusse però le sue truppe sul territorio dell’impero; ma non andò guari che scontrò l’imperatore che vcnivagli a fronte, il quale alla vista dei barbari , affettando tutti i sintomi del timore, loro inspirò la maggior sicurezza. Ma questa riuscì ben loro funesta; imperocché un giorno per tempissimo essendo senza strepito penetrato l’imperatore